
(METEOGIORNALE.IT) Il maltempo è entrato in azione su diversi territori del Nord Italia, soprattutto sul Nord-Ovest. Si tratta di una perturbazione di stampo atlantico che sta gradualmente demolendo l’alta pressione subtropicale arrivata nei giorni scorsi e che aveva portato tempo stabile e avaro di piogge su tutto il settentrione. Ora il maltempo sta facendo sul serio, tanto che stiamo avendo a che fare con temporali stazionari molto insidiosi, alla base di pesanti nubifragi.
Temporali stazionari in atto in Liguria
Ed è proprio la Liguria la regione nel mirino delle forti piogge, soprattutto la zona di Genova, dove nelle ultime ore sono precipitati oltre 130 mm di pioggia. Sono accumuli di tutto rispetto e da non sottovalutare, poiché frutto di un piccolo ma potentissimo temporale presente in mare, che si dirige verso le zone costiere genovesi.
Non si tratta di un temporale passeggero e di breve durata, ma di un temporale stazionario autorigenerante, ovvero che non si smuove dalla zona in cui si è sviluppato e scarica al suolo – in questo caso sulle coste genovesi – enormi quantità di pioggia. La radice del temporale è situata in mare, ragion per cui è costantemente alimentato da tutta l’energia ancora presente nel Mar Ligure, oltre che dai venti di scirocco.
Ma cosa sono i temporali stazionari?
Si tratta di una delle configurazioni più pericolose del Mediterraneo, soprattutto in regioni fragili come la Liguria.
Un temporale diventa stazionario quando rimane ancorato nello stesso punto per ore, intrappolato tra venti contrari o lungo linee di convergenza, ossia zone in cui masse d’aria diverse si scontrano impedendo ogni movimento.
Il termine autorigenerante indica invece un processo in cui il temporale, grazie a una sorgente continua di aria calda e umida (come il mare), continua a creare nuove celle temporalesche senza sosta. È come se il sistema si nutrisse costantemente del Mar Ligure.
Quando questo accade vicino ai rilievi liguri, l’effetto diventa devastante: le correnti ascensionali obbligate dall’Appennino moltiplicano l’intensità delle celle, generando nubifragi capaci di superare i 100 mm in poche ore.

Genova molto colpita dalla pioggia
I quartieri occidentali di Genova sono al momento quelli più colpiti dalle forti piogge, con accumuli tra 100 e 130 mm in un raggio di oltre 30 km. Tutta questa pioggia andrà a causare disagi, allagamenti e – nel caso in cui le piogge dovessero persistere ancora per diverse ore – anche criticità idrogeologiche.
Si tratta dei tipici temporali da non sottovalutare, soprattutto sui territori fragili come la Liguria, particolarmente esposti a queste ondate di maltempo di stampo atlantico.
Perché la Liguria è così vulnerabile?
La risposta sta nella sua conformazione geografica:
- Costa molto stretta, con insediamenti vicini al mare
- Mari caldi per gran parte dell’autunno, fonte continua di energia
- Montagne immediatamente alle spalle, che amplificano le piogge
- Corridoi ventosi naturali, che esaltano la convergenza tra scirocco e tramontana
È proprio questo mix, unito ai venti meridionali umidi, che trasforma la regione in un “laboratorio ideale” per temporali autorigeneranti, capaci di scaricare in poche ore la pioggia che normalmente cadrebbe in un mese.
Cosa scatenano i temporali stazionari?
Questi sistemi possono generare una serie di fenomeni meteorologici estremi:
- Nubifragi persistenti
Il temporale continua a rigenerarsi nello stesso punto, con 100–150 mm in poche ore. - Alluvioni lampo (flash flood)
Rapide, violente e difficili da prevedere: Genova e le Cinque Terre ne sono esempi storici. - Raffiche improvvise di vento, spesso molto intense
- Attività elettrica elevata, con fulmini frequenti
- Accumuli eccezionali sui versanti esposti, raddoppiati dall’effetto stau
Meteo delle prossime ore
Mappe ECMWF alla mano e secondo le ultimissime previsioni meteo, questi temporali persisteranno anche nelle prossime ore. Addirittura, l’apice del maltempo arriverà nel corso di questa domenica, non solo in Liguria ma su tutto il Nord Italia, dove pioverà diffusamente con locali nubifragi.
Un graduale miglioramento sulla Liguria arriverà a inizio settimana, mentre il maltempo si accanirà sulle regioni nord-orientali e su quelle del Centro. Successivamente arriveranno altre perturbazioni, che potrebbero culminare con una ondata di freddo artico, pronta a traghettare tutto il Nord in pieno inverno. (METEOGIORNALE.IT)
