In questo weekend di Novembre l’attenzione è rivolta soprattutto alle regioni del Centro-Sud e alle Isole Maggiori, dove il vortice ciclonico responsabile della forte ondata di maltempo continua a far sentire i propri effetti. Dopo i disagi e gli allagamenti già registrati nel Siracusano, nelle prossime ore la situazione non tenderà a migliorare: la fase di instabilità proseguirà coinvolgendo anche Calabria e Puglia, dove gli accumuli di pioggia complessivi del weekend potrebbero superare i 100 millimetri.
Nel frattempo, al Nord si mantiene una situazione di stabilità atmosferica: il vortice depressionario resta lontano e il tempo stabile e soleggiato domina la scena, con nebbie e foschie che rappresentano i principali fenomeni da segnalare nelle ore più fredde della giornata.
In questo articolo analizziamo cosa ci attende per la prossima settimana e proponiamo una linea di tendenza meteo per la seconda parte di Novembre. Si tratta comunque di una proiezione a lungo termine, la cui attendibilità diminuisce progressivamente con il passare dei giorni. Vi consigliamo di restare aggiornati con i nostri editoriali quotidiani per seguire l’evoluzione del tempo sull’Italia.
Rimonta dell’alta pressione, ma non durerà a lungo: i dettagli secondo l’ECMWF
Tra il 10 e il 17 Novembre la scena meteorologica europea sarà dominata da un esteso campo di alta pressione che coinvolgerà anche la nostra Penisola. Di conseguenza, sul Mediterraneo prevarranno condizioni stabili o solo lievemente variabili, con correnti sud-occidentali deboli e temperature miti per il periodo. Il clima più caldo della norma interesserà soprattutto il Centro-Nord, mentre le piogge tenderanno a mancare quasi ovunque, salvo qualche episodio localizzato tra Liguria e Piemonte occidentale per effetto marginale delle correnti umide atlantiche.
Nella seconda parte del mese, tra il 17 e il 24 Novembre, lo scenario tenderà a cambiare gradualmente: una saccatura atlantica più robusta riuscirà a raggiungere il Mediterraneo, riportando instabilità e precipitazioni su diverse regioni, in particolare al Nord e lungo le aree tirreniche. Nonostante il peggioramento, il quadro termico resterà nel complesso più caldo della media stagionale (di pochi gradi), ma comunque in lieve calo rispetto alla settimana precedente.
CREDIT: Il seguente articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF.