Detto ciò dobbiamo necessariamente cominciare a focalizzare l’obbiettivo sulla prossima settimana, perché detto che inizialmente sarà ancora condizionata dalle perturbazioni giunte nel corso del weekend, nella sua seconda parte potrebbe proporci un quadro sinottico particolarmente complesso.
Osservando le varie proiezioni modellistiche si evince un affondo depressionario particolarmente profondo e incisivo tra la Penisola Iberica e il Nord Africa. Oltre che profondo sarà anche esteso, tant’è che le maglie cicloniche orientali dovrebbero raggiungere una parte d’Italia.
Nello specifico potrebbero propagarsi verso la Sardegna e il Nordovest, sostenendo un flusso particolarmente umido di correnti meridionali. Quindi Libeccio o Scirocco, vedremo, quindi venti che potrebbero accompagnare nubi cariche di pioggia. Ed ecco quindi che su queste regioni potrebbe piovere parecchio e in modo insistente, anche a causa di un blocco anticiclonico appena a est dell’ampia depressione.
Perché se è vero che su Sardegna e Nordovest potrebbe piovere tanto è altrettanto vero che altrove dovrebbe materializzarsi una rimonta anticiclonica subtropicale. La tipica risposta agli affondi depressionari iberico-marocchini, giusto per essere chiari. Ed ecco quindi che le temperature salirebbero parecchio orientandosi ben oltre le medie stagionali e dando luogo a quella che a tutti gli effetti potrebbe rappresentare la vera Estate di San Martino.
A questo punto è lecito domandarsi se l’assalto depressionario avrà modo di vincere la resistenza anticiclonica, propagandosi a quel punto anche verso est e quindi anche nelle altre regioni.
La risposta, stante le ultimissime interpolazioni degli autorevoli centri di calcolo internazionali, è sì. Dovrebbe riuscire a propagarsi verso levante, determinando un peggioramento un po’ dappertutto. Non solo, l’estensione depressionaria dovrebbe scavare un’ampia lacuna barica nel cuore del Mediterraneo, sfruttata successivamente per un nuovo assalto ciclonico nord atlantico.
Ma nel frattempo, giusto evidenziarlo, assisteremo all’isolamento di un’Alta Pressione sul Nord Europa e da qui partirà un’irruzione fredda che colpirà presumibilmente l’Europa orientale ma che in un secondo momento potrebbe avere delle ripercussioni anche sul Mediterraneo. Di che tipo? Questo lo vedremo, fatto sta che la seconda metà di Novembre si prospetta ben più autunnale, forse addirittura invernale.