
(METEOGIORNALE.IT) Si ragiona, da tempo, sul tipo d’Inverno che ci aspetta. Dovendo dar seguito a tutte le analisi fin qui eseguite verrebbe da dire che la stagione invernale, mai come quest’anno, potrebbe riservarci non poche sorprese. Condizioni meteo climatiche certamente diverse da quelle degli ultimi anni, allorquando gli Inverni era semplicemente un anticipo di Primavera
Temperature superiori alle medie stagionali, carenza di piogge, carenza di neve, spesso e volentieri lunghe fasi di bel tempo. L’Alta Pressione rappresentava, purtroppo, l’unico argomento di discussione. Si cercavano, affannosamente, delle scappatoie ma non c’erano vie d’uscite. Neppure nel momento in cui certe dinamiche bariche sembrava potessero far saltare il banco.
Lecito domandarsi: andrà così anche quest’anno? Nessuno di noi può saperlo, quel che possiamo fare è cercare di interpretare al meglio determinati movimenti barici su larga scala. Riguardanti, come al solito, il Vortice Polare. Ovvero quella variabile “impazzita” che potrebbe rovesciare proiezioni stagionali altrimenti orientate sempre nella medesima direzione.
Proiezioni che, giusto ripeterlo, da qualche tempo stanno cambiando volto. Non si tratta di un vero e proprio stravolgimento, sia chiaro, ma ad esempio sul mese di Dicembre sono state ampiamente riviste. Dicembre che inizialmente veniva indicato come un mese probabilmente secco, mite, insomma anticiclonico ma che in realtà potrebbe mostrarsi più invernali di quel che si pensi.
Lo si è già scritto, Dicembre potrebbe presentarci diverse irruzioni artiche. Forse anche qualche ondata di gelo se solo alcuni tasselli dovessero incastrarsi come ci immaginiamo. Ma si sa, l’Italia fa sempre storia a sé e per poter affermare – con certezza – che Dicembre sarà freddo e nevoso dovremo attendere pazientemente gli eventi.
Eventi che in realtà potrebbero già fornirci preziose indicazioni nella prima metà mensile, allorquando i disturbi al Vortice Polare dovrebbero raggiungere il top.
Neve quindi, neve che potrebbe cadere copiosa su tutte le nostre montagna. Ed è ciò che più conta, perché in realtà è più importante che nevichi il giusto e alle giuste quote piuttosto che si ragioni solo ed esclusivamente sull’evento epocale. La normalità, visto l’andazzo degli ultimi anni, sarebbe già un’enorme conquista.
Se poi si creeranno i presupposti per qualcosa di più intenso, profondo, capace di riscrivere la storia meteo climatica mensile, lo vedremo. Dovrebbero verificarsi determinate situazioni e lo ripetiamo, i presupposti ci sono eccome. E chissà che quest’anno la neve possa tornare a far visita alle pianure, ma anche alle coste, per quello che a tutti gli effetti sarebbe un Inverno epocale. Anche col solo mese di Dicembre. (METEOGIORNALE.IT)
