(METEOGIORNALE.IT)
FREDDO NOTTURNO E GELATE DIFFUSE
Negli ultimi giorni, il contrasto tra il tepore garantito dal sole nelle ore centrali e il gelo che cala di notte è stato particolarmente evidente. Le notti serene, infatti, hanno favorito una perdita di calore più intensa verso l’alto, permettendo ai termometri di scendere sotto lo zero non solo in montagna o nelle valli, ma anche su molte pianure del Nord e nelle zone più interne del Centro.
Un mix perfetto per la formazione di gelate estese, soprattutto in periferia e nelle campagne, con tutte le insidie che comportano: vetri delle auto ghiacciati, strade scivolose e mattinate pungenti.
CAMBIAMENTO IN VISTA: STOP AL GELO, ARRIVA L’ATLANTICO
Questo scenario però è destinato a cambiare nel giro di poco. I venti freddi di Bora, protagonisti degli ultimi giorni, andranno gradualmente attenuandosi, lasciando spazio a un nuovo impulso atlantico. Domenica 30 rappresenterà una sorta di giornata di transizione: al Nord il cielo inizierà a coprirsi, con un lieve calo delle temperature massime, mentre di notte si noterà un’inversione di tendenza.
Le minime, infatti, non raggiungeranno più i valori rigidi dei giorni precedenti grazie alla copertura nuvolosa in aumento, che agirà come una sorta di “coperta” termica.
DA LUNEDÌ TEMPERATURE PIÙ MITI, MA RITORNO DI NUBI E PIOGGE
A partire da lunedì mattina, le minime resteranno stabilmente sopra lo zero almeno fino al 4-5 dicembre. Il cielo spesso nuvoloso e un’atmosfera un po’ instabile impediranno nuovi bruschi cali notturni, rendendo più miti le albe nelle pianure del Nord.
Buone notizie, dunque, per chi è stufo di raschiare il ghiaccio dai vetri dell’auto o teme scivolate sulle strade gelate. Il rovescio della medaglia? Una maggiore presenza di nubi e un aumento della probabilità di piogge, che potrebbero estendersi con il passare dei giorni fino a buona parte del Centro, riportando un clima decisamente più autunnale.
