
(METEOGIORNALE.IT) I nostri lettori avranno letto che il prossimo weekend potrebbe risultare piuttosto instabile. Sabato si potrebbe godere di condizioni meteo ancora piuttosto soleggiate. Ma sarà una pausa veramente effimera. L’attenzione degli esperti, infatti, rimane concentrata sull’evoluzione di un nuovo ennesimo impulso perturbato. Andiamo a scoprire di più in questo articolo.
Cosa emerge dai modelli
Alcune simulazioni, infatti, suggeriscono che un nuovo nucleo gelido possa seguire una traiettoria differente rispetto a quella della perturbazione imminente. Se tra mercoledì e venerdì il ciclone ha colpito e sta colpendo il centro sud, stavolta possiamo analizzare una possibile fase perturbata particolarmente attiva lungo i settori occidentali della nostra Penisola.
Una domenica per turbata e…nevosa
Facciamo un focus al Nord-Ovest. Zona che di per sé è la più interessata da possibili fasi meteo nevose. Domenica 30 potrebbero esserci piogge e possibili rovesci soprattutto sulla Liguria. Le nevicate non dovrebbero raggiungere le aree di pianura, perlomeno senza accumuli.
Questo perché in genere le nevicate sono attese tra 800 e 1200 metri. Ma come sempre accade, nella seconda parte della giornata potrebbe entrare un nuovo nucleo gelido che farebbe scendere quota neve fino a 400-600 metri sui versanti padani dell’Appennino Ligure.
Durante la notte, inoltre, potrebbe verificarsi un ulteriore cedimento termico, con fiocchi che localmente potrebbero scendere fino a 200-300 metri tra Alessandrino, Pavese, Piacentino e Parmense! Giova ricordare che non si tratta certo di nevicate diffuse e, comunque sia, sarebbero fiocchi coreografici. Non ci sono assolutamente le condizioni per una imbiancata che duri nel tempo.

Maltempo anche altrove
Stavolta, la Sardegna sarà piuttosto bersagliata da rovesci, che tenderanno gradualmente a propagarsi verso il settore tirrenico, fino a raggiungere la Campania. In serata qualche nevicata potrebbe comparire oltre i 1000-1200 metri sull’Appennino Tosco-Emiliano, con quota in calo nel corso della notte. Sul resto dell’Appennino centrale, invece, la neve rimarrà confinata a quote più elevate, generalmente superiori ai 1500-1700 metri. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!
Credit
L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)
