Ed è giusto, quindi, procedere con estrema cautela onde evitare ostacoli imprevisti. Ciò premesso dobbiamo partire anzitutto dall’imminente peggioramento del giovedì, peraltro ampiamente descritto in altri articoli. Peggioramento che, stante le attuali proiezioni modellistiche, oltre a risultare particolarmente intenso potrebbe avere implicazioni perturbate per diversi giorni. Probabilmente sino alla prima metà della prossima settimana.
Nel frattempo osserveremo una nuova distribuzione barica a livello continentale, ovvero un cambiamento del posizionamento delle strutture di Alta e Bassa Pressione. In particolare segnaliamo un possibile, temporaneo trasferimento dell’Alta Pressione verso l’Europa centro settentrionale ed è molto importante evidenziare questo elemento barico perché potrebbe avere risvolti evolutivi di varia natura.
Ad esempio dovrebbe, o potrebbe, portare un’irruzione fredda sull’Europa orientale. Anzi, i centri di calcolo internazionali parlano chiaro: potrebbe trattarsi della prima, importante, ondata di gelo stagionale. Si tenga conto che la massa d’aria fredda arriverebbe da est-nordest, quindi dalla Russia laddove l’Inverno ha già preso piede.
Nel frattempo alle nostre latitudini potrebbe accadere qualcosa di diverso, ossia un nuovo affondo depressionario sulla Penisola Iberica. Stavolta particolarmente profondo ed esteso, al punto tale da abbracciare ampiamente gran parte dell’Europa occidentale. In Italia la risposta iniziale potrebbe essere quella anticiclonica subtropicale.
Anticiclone Subtropicale significa caldo anomalo e qualora le attuali proiezioni termiche dovessero trovare riscontro il termine “caldo anomalo” risulterebbe assolutamente azzeccato. Perché alcuni modelli matematici lasciano intravedere termiche davvero folli, addirittura l’isoterma +20°C a 1500 metri di quota. Un valore che si osserva in piena Estate e capace di innescare le temibili ondate di calore da 40°C.
Ovvio, siamo a Novembre e pensare a temperature di quel genere è assolutamente folle, ma qualora dovessero giungere conferme in tal senso si tratterebbe di un’ondata di calore probabilmente senza precedenti. Comunque un’Estate di San Martino da record, magari di breve durata sì, ma da record.
Non resta che attendere ancora qualche giorno a ne sapremo di più. Sapremo se l’Estate di San Martino deve ancora arrivare o se l’attuale rimonta anticiclonica – che sta portando clima mite – sarà l’ultima fiammata subtropicale del mese di Novembre.