• Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings
sabato, 9 Maggio 2026
METEO GIORNALE
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti
Meteo Giornale
Home A La notizia del giorno

La Niña in arrivo: ottima notizia per chi ama il FREDDO sull’Italia

Davide Santini di Davide Santini
19 Nov 2025 - 10:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Ad Premiere, Meteo News
A A
Share on FacebookShare on Twitter

 

LEGGI ANCHE

Colpo di scena a metà maggio: correnti artiche puntano l’Italia, altro che estate

Meteo di Maggio senza vera ESTATE: perché il ritardo è normale e positivo

(METEOGIORNALE.IT) Molti lettori e meteo appassionati ci fanno la seguente domanda. Alcuni sanno che c’è una sorta di Niña debole. Buone notizie per il nostro inverno? La risposta è sì: ma è opportuno effettuare una disposizione tecnica. Questo evento climatico, che rappresenta il raffreddamento delle acque superficiali dell’Oceano Pacifico centrale e orientale, ha chiare conseguenze sui modelli atmosferici su scala mondiale. Potrebbe comportare novità importanti anche sul nostro paese.

 

Facciamo chiarezza

La Niña si manifesta periodicamente, con cicli che possono durare da alcuni mesi fino a due anni. Quest’anno, l’intensità del fenomeno è stata classificata come debole, ma è comunque qualcosa di importante da tenere in conto. Nonostante la moderata intensità, La Niña sta già toccando pesantemente il clima globale. A titolo informativo, ricordiamo ai nostri lettori che negli Stati Uniti meridionali, si prevedono inverni più secchi, mentre in Asia e in alcune aree dell’Europa le perturbazioni atmosferiche potrebbero intensificarsi.

 

E in Italia? I suoi effetti Generalmente sono molto meno meno marcati rispetto ad altre aree del pianeta. Nonostante questo, è possibile una maggiore alternanza tra periodi miti e improvvise fasi meteo di stampo invernale.

 

Il Vortice Polare: altro attore protagonista

Premettiamo che stiamo parlando di un sistema di Bassa Pressione situato sopra l’Artico. Questo invece ci riguarda più da vicino. Facciamo subito una precisazione e preghiamo I lettori di seguire il nostro ragionamento. Quando il Vortice è debole, le masse d’aria fredda riescono a scendere verso le latitudini più basse, favorendo ondate di gelo.

 

Ovviamente non è detto che colpiscano per forza l’Italia. Ma intanto il freddo scende di latitudine. Al contrario, un Vortice Polare compatto limita il freddo alle regioni artiche. Quasi impossibile avere un date fredde in queste condizioni. Le temperature spesso sono miti e soleggiate oppure con un flusso oceanico umido ma tiepido.

 

Ma quindi: cosa aspettarci?

Secondo le ultime analisi, La Niña potrebbe protrarsi per tutto l’inverno. E potrebbe persino condizionare il meteo primaverile. Sebbene l’intensità del fenomeno sia piuttosto bassa, non si escludono variazioni che potrebbero modificare gli scenari di lunghissimo periodo.

 

Alla luce di quanto detto, l’Inverno sarà segnato da contrasti: periodi di alta pressione si alterneranno a fasi perturbate, con freddo e soprattutto neve a bassa quota. Condizioni meteo un po’ più vivaci rispetto agli ultimi inverni che sono stati caratterizzati da lunghi periodi di stabilità. (METEOGIORNALE.IT)

Seguici su Google News
Tags: bassa pressioneclima globaleclima primaverilefenomeni climaticiinvernoLa Ninameteo inverno Italiameteo Italianeve a bassa quotaNiña deboleoceano pacificoondate di geloperturbazioni invernaliprevisioni meteotendenze meteovortice polare
CondividiTweetInvia
Articolo precedente

Una coincidenza fuori dal comune: Luna e Terra

Prossimo articolo

Meteo: ciclone freddo con nubifragi e neve tra 20 e 22 Novembre

Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

Prossimo articolo

Meteo: ciclone freddo con nubifragi e neve tra 20 e 22 Novembre

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Privacy Cookie
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy settings

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

Nessun risultato trovato
Guarda tutti i risultati
  • Home
  • Previsioni Meteo
  • Cronaca Meteo
  • Mappe
  • Diretta Meteo
  • Magazine
  • Viaggi
  • Old news
  • Chi siamo
  • Contatti

Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)
Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.