Il centro meteo americano parla chiaro e tondo: lโalta pressione sub-tropicale, quella proveniente dal Nord Africa, potrebbe tornare in auge nel corso di dicembre, decisamente in controtendenza rispetto alle recenti previsioni. Quando sembravano poter prevalere ancora per molto le perturbazioni atlantiche, ecco che arriva il ribaltone proprio a inizio inverno meteorologico.
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Dicembre cambia volto con lโalta pressione?
Lunedรฌ 1 dicembre inizia ufficialmente la โstagione freddaโ, quantomeno sul calendario meteo-climatico italiano. Come inizio non cโรจ male, considerando che le temperature saranno in linea col periodo e arriveranno altre piogge sul Nord-Ovest e sullโAlto Tirreno. Ovviamente il freddo vero, quello capace di portare la neve a bassa quota, non ci sarร e con altissima probabilitร mancherร almeno fino a metร mese.
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Perchรฉ non arriva il freddo vero?
Al momento, infatti, sembrano non esserci gli ingredienti necessari affinchรฉ il gelo polare o quello continentale possano giungere nel Mediterraneo. Anzi, pare proprio che tornerร lโalta pressione, come indicato dal Centro Americano GFS.
La lunga parentesi perturbata cominciata da settimane potrebbe improvvisamente chiudersi a ridosso dellโImmacolata, dopo il passaggio dellโennesimo ciclone colmo di maltempo (diretto, pare, al Sud Italia attorno al 3-5 dicembre). Dopo questo ciclone, non si intravede nullโaltro allโorizzonte.
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Cosa mostrano le simulazioni del modello americano
- Deviazione delle perturbazioni atlantiche verso il Nord Europa.
- Ritorno dellโalta pressione nordafricana su Italia ed Europa centrale.
Il maltempo si prenderร dunque una pausa: le perturbazioni atlantiche devieranno verso il Nord Europa e il freddo resterร confinato alle latitudini sub-polari. In Italia e sullโEuropa centrale rischia di tornare lโalta pressione, quella proveniente dal Nord Africa e quindi provvista di temperature particolarmente alte specie in alta quota.
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Mitezza anomala in arrivo
Le simulazioni del Centro Americano non lasciano presagire nulla di buono per le nostre montagne. Mappe alla mano si evince lโarrivo di una grossa massa dโaria tiepida, con temperature di ben 12ยฐC a 1500 metri tra lโ8 e il 14 dicembre. Praticamente una settimana di valori troppo anomali in montagna, tipici della tarda primavera, che inevitabilmente sarebbero un grosso problema per la neve caduta di recente.
Piรน in basso, specie in Val Padana, lโinversione termica farebbe il suo lavoro tipico del periodo, mantenendo quantomeno una parvenza invernale specie di notte. Gli effetti, inevitabili con questa configurazione, sarebbero:
- Nebbie e foschie a piรน riprese nelle ore notturne.
- Temperature diurne molto elevate al Sud, anche oltre 18-20ยฐC.
Laddove splenderร il sole, soprattutto al Sud, la colonnina di mercurio rischia davvero di portarsi al di sopra dei 18-20ยฐC. Insomma, sarebbe lโennesima anomalia dellโanno proprio ai nastri di partenza dellโinverno.
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Precisiamo che si tratta di tendenze meteo a lunga scadenza, ancora suscettibili di forti variazioni. Saranno indispensabili i prossimi aggiornamenti per delineare al meglio la situazione.
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Credit: questo articolo รจ stato realizzato analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, UKMO per le previsioni meteorologiche.
