
(METEOGIORNALE.IT) La causa è un vasto anticiclone di blocco posizionato tra Nord Atlantico e Groenlandia: una configurazione che spesso anticipa irruzioni fredde importanti.
Questo anticiclone sta deviando il flusso d’aria che, normalmente, scorre da ovest verso est portando correnti più temperate sull’Europa. Ora invece il flusso piega con decisione da nord, aprendo un vero e proprio corridoio artico per l’ingresso di aria molto fredda.
Secondo le principali analisi meteorologiche, tra l’inizio e la metà della settimana una massa d’aria gelida scivolerà verso l’Europa occidentale, portando un forte calo delle temperature e le prime nevicate diffuse della stagione.
Un’Europa divisa in due: il grande contrasto termico
Negli ultimi giorni il continente europeo è stato letteralmente spaccato in due:
- A nord, irruzioni fredde con nevicate intense, in particolare tra Scandinavia e area baltica;
- A sud, temperature sopra la media e un clima insolitamente mite per il periodo.
Questa situazione è stata evidente anche dalle analisi satellitari, che mostravano un marcato confine tra masse d’aria molto diverse. Una vasta saccatura – cioè un’area di bassa pressione allungata – si è estesa dalla Penisola Iberica fino al Mediterraneo occidentale, portando piogge abbondanti su Italia, Francia meridionale e Balcani occidentali. Ora però questo sistema si sposterà verso est, lasciando spazio alla vera protagonista: l’aria artica.
Quando arriverà il freddo e chi colpirà per primo
L’ondata di freddo inizierà tra lunedì e martedì, quando l’aria fredda raggiungerà:
- Regno Unito
- Irlanda
- Francia settentrionale
- Germania occidentale
Da metà settimana, il freddo diventerà più intenso e si estenderà anche più a sud, fino a raggiungere:
- Spagna
- Portogallo
- Nord Italia
- Europa centrale
- Nord Africa (Marocco, Algeria, Tunisia)
Le anomalie termiche saranno molto significative: in alcune zone di Francia, Regno Unito e Irlanda si prevedono temperature tra 8 e 12°C sotto la media, un segnale chiaro della prima vera ondata di freddo della stagione.

Nevicate: dove cadrà la neve?
Con il passaggio del fronte freddo, ci saranno nevicate soprattutto sui rilievi:
- Scozia (Highlands)
- Alpi
- Pirenei
- Alpi Dinariche
- Rilievi interni della Spagna
- Appennino centro-settentrionale
- Balcani occidentali
La neve potrebbe scendere anche a quote collinari, ma difficilmente raggiungerà la pianura, se non in brevi episodi e senza grandi accumuli.
Maltempo sul Mediterraneo: piogge forti e fenomeni intensi
Mentre l’Europa occidentale vivrà un’ondata di freddo, sul Mediterraneo si accentuerà il contrasto tra l’aria fredda in arrivo e l’aria molto umida proveniente da sud-ovest. Questo aumenterà il rischio di:
- piogge insistenti,
- temporali intensi,
- raffiche di vento forti,
- grandinate locali,
- nubifragi con accumuli eccezionali.
Le aree più esposte saranno:
- Italia centrale e meridionale
- Mar Ligure e Tirreno
- Adriatico e Ionio
- Balcani occidentali
- Grecia occidentale
In alcune zone – come Montenegro, Albania e aree montuose dell’Italia tirrenica – si potrebbero superare i 300–500 mm di pioggia in pochi giorni, con rischio concreto di alluvioni lampo.
Temperature previste: i valori più bassi della settimana
Ecco una sintesi dei valori minimi attesi:
- Regno Unito e Irlanda: minime tra -3 e -5°C in pianura, più basse sui rilievi.
- Francia: spesso sotto lo zero, localmente fino a -3°C.
- Spagna: tra -2 e 5°C in molte zone interne.
- Portogallo: intorno allo zero al nord, più miti al sud.
- Alpi ed Europa centrale: fino a -10°C nei fondovalle; diffusi -3 / -7°C in Germania, Cechia, Slovacchia, Polonia meridionale.
- Italia settentrionale: valori intorno o poco sotto lo 0°C, specialmente mercoledì.
Una settimana molto dinamica: cosa aspettarsi
La prossima settimana sarà una delle più dinamiche di questo inizio stagione invernale, con:
- freddo intenso a ovest,
- piogge e temporali sul Mediterraneo,
- neve sui rilievi,
- venti forti e mari agitati.
Il quadro continuerà a evolversi nei prossimi giorni e saranno necessari aggiornamenti per valutare meglio il rischio di fenomeni meteo estremi sulle singole aree. Restare informati attraverso i bollettini e le previsioni meteo aggiornate sarà fondamentale per la sicurezza e la pianificazione delle attività. (METEOGIORNALE.IT)
