Meteo e atmosfera stanno preparando un cambio di passo che merita attenzione, perchรฉ ciรฒ che nelle carte oggi sembra โsoloโ una manovra artica potrebbe trasformarsi in qualcosa di molto piรน articolato nei prossimi giorni.
Chi segue con passione le dinamiche atmosferiche sa bene che certi scenari prendono forma con discrezione, quasi senza far rumore, salvo poi diventare protagonisti assoluti sul quadrante europeo. E questa volta il motore sembra essere quel blocco anticiclonico coriaceo che domina le alte latitudini tra Groenlandia e Islanda. ร proprio la sua persistenza a creare un corridoio preferenziale verso sud, lungo il quale una saccatura di matrice artico-marittima inizierร a scivolare in direzione del continente europeo intorno al 18 novembre.
Tra il 19 e il 20 novembre questa saccatura entrerร con decisione sul Nord Italia, trovando terreno fertile per approfondirsi e dare vita, nei giorni successivi, a un vortice mediterraneo. Lโaria fredda in arrivo non avrร caratteristiche eccezionali, ma sarร comunque sufficiente a imporre un calo termico netto sulle regioni settentrionali, perfettamente coerente con ciรฒ che emerge dai diagrammi ensemble a 850 hPa e dalle anomalie termiche elaborate da ECMWF per il 21 novembre. Anche il Centro-Sud sperimenterร una diminuzione delle temperature, piรน graduale ma comunque ben percepibile.
Lโevoluzione merita attenzione anche per un altro motivo: la fase di maltempo che si attiverร sarร ampia, strutturata e capace di coinvolgere gran parte del Paese. La neve tornerร sulle Alpi fino a quote medio-basse e, piรน in alto, anche sullโAppennino settentrionale. Le precipitazioni risulteranno spesso abbondanti, per una combinazione di dinamica atmosferica, contrasti termici e contributo dellโacqua di mare ancora relativamente calda. La configurazione lascia intendere una sequenza di fronti in grado di scaricare piogge importanti, soprattutto nei settori esposti.
Ma il punto forse piรน intrigante di tutto lo scenario รจ quello che i modelli iniziano a suggerire per il finire della settimana: una possibile ciclogenesi di tipo Shapiro-Keyser, una struttura non comune nel Mediterraneo ma resa plausibile dallโinterazione tra getto polare e getto subtropicale. Le due correnti sembrano avviate verso un merging, con la formazione di unโarea fortemente baroclina sul bacino occidentale. ร qui che puรฒ nascere un ciclone atipico, capace di isolare un cuore caldo allโinterno del suo vortice: la cosiddetta warm seclusion.
Questo stadio evolutivo, piรน frequente sulle alte latitudini atlantiche che non sul Mediterraneo, rappresenta una fase avanzata della vita di un ciclone extratropicale. Il fronte caldo tende ad avvitarsi attorno al centro di bassa pressione, mentre il fronte freddo si disarticola e prosegue la sua corsa. Il risultato รจ la formazione di un nucleo caldo isolato, capace di trasformare il sistema in una struttura mista, a metร strada tra la ciclogenesi classica e i cicloni piรน compatti di tipo tropicale. Ed รจ proprio questa trasformazione a rendere potenzialmente piรน intensi i fenomeni che possono accompagnare il passaggio di un sistema del genere.
Meteo e tendenza di fine novembre, dunque, si intrecciano in un quadro dinamico, molto mobile e per certi versi affascinante: unโinvasione artica non estrema, ma sufficiente per dare il via a una fase perturbata complessa, con un possibile colpo di scena finale legato a una ciclogenesi di tipo Shapiro-Keyser. Una di quelle situazioni che, se confermata, saprร far parlare sicuramente di sรฉ.
Ci ritorneremo.
L’articolo รจ stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematiciย ECMWFย eย Global Forecast System del NOAAย ,ย ICONย .
