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Meteo 15 giorni: dal caldo AFRICANO al CROLLO termico, i dettagli

Davide Santini di Davide Santini
19 Ott 2025 - 08:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Il meteo dei prossimi giorni sarà veramente da montagne russe. Prima di capire che cosa accadrà, evidenziamo il fatto che il mese di ottobre continua infatti a dimostrarsi uno dei periodi più imprevedibili e mutevoli dell’anno. Capace di alternare in pochi giorni temperature quasi estive a repentini ritorni di aria fredda.

 

Non è una cosa troppo anomala

Il carattere bizzarro di questo mese, simbolo per eccellenza della stagione autunnale, riflette perfettamente la sua natura di periodo di transizione, tra gli ultimi tepori e i primi rigori. Eppure, dietro a questa altalena di temperature si nasconde un aspetto più serio, legato all’evidente mutamento del clima globale. Gli estremi climatici che stiamo vivendo sempre più spesso non sono casuali. Sono l’ennesima prova del Global Warming e dello stravolgimento climatico che stiamo vivendo.

 

Negli ultimi anni, l’Italia e l’intero bacino del Mediterraneo hanno mostrato una tendenza crescente verso situazioni di caldo anomalo, in particolare nei mesi che tradizionalmente dovrebbero essere più freschi. E l’ultima settimana di ottobre 2025 non farà eccezione. Basti pensare che il caldo africano tornerà a dominare la scena meteorologica su una parte consistente del Paese, mentre altre zone dell’Europa verranno investite da un’ondata di freddo precoce. Insomma, tutto un subbuglio!

 

Il ritorno del caldo africano sull’Italia

Nelle prossime giornate, un possente promontorio anticiclonico di origine subtropicale tornerà a spingersi con decisione verso il Mediterraneo centrale. Esso sarà richiamato da una vasta e profonda perturbazione atlantica diretta verso l’Europa centro-occidentale.

 

Tale contrasto sarà alla base di un movimento d’aria calda in risalita dal deserto del Sahara, spinta dai venti di scirocco e libeccio, i quali investiranno il Sud e parte del Centro della nostra penisola. Le prime regioni a risentire del rialzo termico saranno Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata, ma progressivamente il caldo si estenderà anche verso Campania e Molise. Non sarà quindi il solito anticiclone Monster.

 

Non sarà enorme

Il Nord e il Centro-nord, al contrario, resteranno ai margini di questa ondata calda, trovandosi più esposti alle infiltrazioni umide atlantiche. Qui le temperature si manterranno su valori più in linea con la media stagionale, se non addirittura leggermente inferiori. Soprattutto quando pioverà, perché dovrebbe farlo abbastanza con frequenza.

 

Un’Italia divisa in due: caldo intenso al Sud, freddo e pioggia al Nord

Durante l’ultima settimana di ottobre, l’Europa presenterà un quadro meteo fortemente contrastante. Potremmo anche dire bipolare. Le correnti fredde che caleranno sul settore centro-settentrionale del continente si scontreranno con l’aria calda e umida proveniente dal Nord Africa. L’Italia sarà proprio nel mezzo.

 

Al Sud e nelle Isole Maggiori si respirerà un’atmosfera quasi estiva, con cieli sereni e venti meridionali che faranno salire le temperature a livelli eccezionali per la fine del mese. Sul resto del Paese, invece, si faranno strada nubi più compatte e qualche pioggia irregolare, specie lungo l’arco alpino e le regioni del Nord-Est, dove non mancheranno rovesci e temporali localizzati.

 

Il contrasto tra le due masse d’aria sarà così marcato da generare anche fenomeni temporaleschi intensi in alcune aree di confine, come la Toscana, l’Umbria e le Marche, dove le piogge potranno assumere carattere di nubifragio. Questo perché queste regioni risulteranno Nel cuore dei massimi contrasti possibili.

 

L’apice del caldo anomalo: un assaggio d’estate a fine ottobre

Tra il 24 e il 27 ottobre, il promontorio africano raggiungerà la sua massima potenza, regalando al Sud una parentesi di caldo potremmo dire davvero straordinario. In questo periodo, i valori massimi potranno facilmente superare i 27-28 gradi in molte città della Sicilia, della Calabria, della Puglia, della Basilicata, della Campania e del Molise.

 

Sulle zone costiere tirreniche e ioniche, compresi i settori meridionali della Calabria e dell’isola di Sicilia, si potrebbe persino toccare la fatidica soglia dei 30! Temperature che appartengono più al mese di agosto che alla fine di ottobre. Le notti rimarranno miti, con valori minimi che in alcuni casi non scenderanno sotto i 20 gradi. Valori davvero eccezionali per essere a fine ottobre!

 

Ma poi ribaltone: l’arrivo del freddo e dei temporali

Ma come spesso accade in questo periodo dell’anno, la stabilità del caldo africano non sarà destinata a durare. Come è lecito e giusto che sia. Subito dopo l’apice del caldo, le carte meteorologiche indicano un brusco ribaltone. La vasta perturbazione atlantica, rimasta inizialmente confinata sull’Europa centrale, tenderà gradualmente a muoversi verso est e sud-est. E stavolta sarà l’Italia a essere centrata in pieno.

 

Questo spostamento comporterà l’arrivo di una massa d’aria decisamente più fredda, di origine nord-europea, che determinerà un crollo termico improvviso su gran parte del territorio nazionale, ma più evidente ovviamente al Meridione.

 

Il calo delle temperature potrà raggiungere anche i 10-12 °C in meno rispetto ai giorni precedenti.
Il ritorno della pioggia sarà accompagnato da venti sostenuti di maestrale e tramontana, che spazzeranno via l’aria calda africana e porteranno un clima decisamente più autunnale. Le regioni maggiormente interessate dal peggioramento saranno quelle del Centro-Nord, dove si attendono piogge diffuse, temporali anche forti e un sensibile calo dei valori termici.

 

Prime nevicate a bassa quota

L’aria fredda che scenderà dal Nord Europa avrà conseguenze decisamente interessanti anche sulle zone montuose italiane. Sull’Appennino centro-settentrionale e sulle aree alpine del Nord-Est, si potranno registrare le prime nevicate della stagione, con la quota neve che potrebbe scendere fino a 900-1000 metri.

 

Non si tratterà di accumuli consistenti, ma sarà un chiaro segnale dell’arrivo della fase più fredda dell’autunno. L’Alto Adige, il Friuli Venezia Giulia e l’Appennino tosco-emiliano saranno i territori più predisposti a queste precipitazioni nevose, specie nei giorni tra il 28 e il 31 ottobre. Insomma, dagli scenari meteo sembra proprio che nei prossimi periodi non ci annoieremo… (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: autunno 2025caldo africanocrollo termicoItalialibecciometeo ottobreneve appenninoperturbazione atlanticasciroccoSicilia
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Davide Santini

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Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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