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FREDDO dalla Russia sempre più probabile da metà mese

Davide Santini di Davide Santini
10 Ott 2025 - 09:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una lunga Ottobrata. Per la verità non troppo lunga. Ci sono importanti novità nelle tendenze meteo a medio termine. Le mappe più recenti indicano che l’alta pressione delle Azzorre, dopo che dominerà la scena per giorni, inizierà a spostarsi verso latitudini polari, fino a raggiungere l’Islanda. Questo movimento non è casuale. E di solito è sintomo di masse d’aria fredde che ci piombano addosso. Non a caso, aprirà la strada a un afflusso di aria gelida artica che, muovendosi verso sud, attraverserà l’Europa orientale.

 

Attorno alla metà del mese, il flusso freddo dovrebbe penetrare nel nostro Paese da nord-est, riversandosi poi nel bacino del Mediterraneo. Cosa potrebbe accadere? L’arrivo così in pompa magna di queste masse d’aria instabili potrebbe innescare la formazione di una profonda depressione ciclonica sui mari italiani, dando origine a una fase di maltempo intenso e diffuso. E ovviamente a quote neve molto basse.

 

Se tale scenario verrà confermato, la seconda parte di ottobre potrebbe assumere caratteristiche quasi invernali, con un crollo verticale delle temperature e valori termici inferiori alle medie climatiche. In più, la combinazione tra l’aria fredda e il Mediterraneo ancora caldo rischia di generare piogge torrenziali, temporali violenti e cicloni mediterranei. Attenzione che siamo ancora nel campo delle ipotesi. Non stiamo certo parlando di certezza.

 

Ci sarà pure il ritorno della neve, che potrebbe imbiancare le Alpi e gli Appennini fino a quote piuttosto basse per il periodo. L’ingresso delle correnti del galeate latitudini verso il cuore del Mediterraneo rappresenta, com’è noto dagli esperti, una dinamica tipicamente invernale, capace di portare con sé un sensibile raffreddamento dell’aria su gran parte della Penisola.

 

Concludiamo spiegando bene quanto segue. Le aree più coinvolte e l’intensità esatta del freddo dipenderanno dal posizionamento dei minimi depressionari e dalla direzione delle correnti in quota. Stiamo parlando di tendenze meteo a oltre una settimana e quindi vanno prese con le dovute cautele. Ma già il fatto che i modelli fiutino questa opzione invernale la dice lunga. La seconda metà del mese di ottobre potrebbe davvero portare sorprese inaspettate per quanto riguarda le temperature…

 

Credit

L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressione azzorrecambiamento climaticodepressione ciclonicafreddo ottobreirruzione articamaltempo mediterraneometeo Italianeve alpineve appenniniPorta della Borasvolta invernaletemperature sotto media
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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