METEO GIORNALE
    Facebook X-twitter Instagram Rss
    • Home
    • Previsioni Meteo
    • Cronaca Meteo
    • Mappe
    • Diretta Meteo
    • Magazine
    • Viaggi
    • Old news
    • Chi siamo
    • Contatti
    Font ResizerAa
    METEO GIORNALE METEO GIORNALE
      Search
      • Home
      • Previsioni Meteo
      • Cronaca Meteo
      • Mappe
      • Diretta Meteo
      • Magazine
      • Viaggi
      • Old news
      • Chi siamo
      • Contatti
      Follow US
      Home » FREDDO dalla Russia sempre più probabile da metà mese
      A La notizia del giornoA Scelta dalla RedazioneAlla Prima Pagina MeteoMeteo News

      FREDDO dalla Russia sempre più probabile da metà mese

      Davide Santini
      Davide Santini
      Pubblicato: 10/10/2025
      Condividi
      3 Min Lettura
      Condividi
      Seguici su Google

       

      Siamo nel cuore di una lunga Ottobrata. Per la verità non troppo lunga. Ci sono importanti novità nelle tendenze meteo a medio termine. Le mappe più recenti indicano che l’alta pressione delle Azzorre, dopo che dominerà la scena per giorni, inizierà a spostarsi verso latitudini polari, fino a raggiungere l’Islanda. Questo movimento non è casuale. E di solito è sintomo di masse d’aria fredde che ci piombano addosso. Non a caso, aprirà la strada a un afflusso di aria gelida artica che, muovendosi verso sud, attraverserà l’Europa orientale.

       

      Attorno alla metà del mese, il flusso freddo dovrebbe penetrare nel nostro Paese da nord-est, riversandosi poi nel bacino del Mediterraneo. Cosa potrebbe accadere? L’arrivo così in pompa magna di queste masse d’aria instabili potrebbe innescare la formazione di una profonda depressione ciclonica sui mari italiani, dando origine a una fase di maltempo intenso e diffuso. E ovviamente a quote neve molto basse.

       

      Se tale scenario verrà confermato, la seconda parte di ottobre potrebbe assumere caratteristiche quasi invernali, con un crollo verticale delle temperature e valori termici inferiori alle medie climatiche. In più, la combinazione tra l’aria fredda e il Mediterraneo ancora caldo rischia di generare piogge torrenziali, temporali violenti e cicloni mediterranei. Attenzione che siamo ancora nel campo delle ipotesi. Non stiamo certo parlando di certezza.

       

      Ci sarà pure il ritorno della neve, che potrebbe imbiancare le Alpi e gli Appennini fino a quote piuttosto basse per il periodo. L’ingresso delle correnti del galeate latitudini verso il cuore del Mediterraneo rappresenta, com’è noto dagli esperti, una dinamica tipicamente invernale, capace di portare con sé un sensibile raffreddamento dell’aria su gran parte della Penisola.

       

      Concludiamo spiegando bene quanto segue. Le aree più coinvolte e l’intensità esatta del freddo dipenderanno dal posizionamento dei minimi depressionari e dalla direzione delle correnti in quota. Stiamo parlando di tendenze meteo a oltre una settimana e quindi vanno prese con le dovute cautele. Ma già il fatto che i modelli fiutino questa opzione invernale la dice lunga. La seconda metà del mese di ottobre potrebbe davvero portare sorprese inaspettate per quanto riguarda le temperature…

       

      Credit

      L’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli meteo ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

      Seguici su Google
      TAG:alta pressione azzorrecambiamento climaticodepressione ciclonicafreddo ottobreirruzione articamaltempo mediterraneometeo Italianeve alpineve appenniniPorta della Borasvolta invernaletemperature sotto media
      Condividi questo articolo
      Facebook Whatsapp Whatsapp LinkedIn Reddit Telegram Threads Copy Link

      MeteoGiornale.it è un portale di divulgazione meteorologica attivo dal 2000, fondato sull’esperienza maturata online fin dal 1996 nel settore dell’informazione meteo.

      Link veloci
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      • Chi siamo
      • Contatti
      • Privacy Cookie
      Seguici
      Facebook X-twitter Instagram Rss

      Credit immagini: le immagini utilizzate su questo sito sono con licenza e copyright di Adobe Stock, Canva, Shutterstock, Dreamstime e Freepik.

      © 2026 - Innovazione Scienza S.r.l. unipersonale P.IVA/C.F. 10463560960- Milano (MI)

      Welcome Back!

      Sign in to your account

      Username or Email Address
      Password

      Lost your password?