
(METEOGIORNALE.IT) Ci avviciniamo a grandi falcate alla seconda decade di ottobre, che potrebbe riservarci un’evoluzione meteo sorprendente per il periodo. Ebbene, pare proprio che la doppia ondata di freddo arrivata in questa prima settimana del mese sarà seguita da sbalzi termici ancor più clamorosi, tali da culminare addirittura in un contesto invernale. Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire con chiarezza cosa succederà nel corso dei prossimi 10 giorni in Italia.
Innanzitutto, si sta rapidamente esaurendo l’ondata di freddo in azione al sud da giorni, più che altro con forti raffiche di tramontana e isolati acquazzoni. Tutto merito di un blando anticiclone delle Azzorre, che spinge via verso est l’aria fredda e riporta pian piano il Sole in ogni angolo d’Italia.
Temperature in ripresa
Anche le temperature si riprenderanno nel prosieguo della settimana, tanto che tra venerdì e domenica su molte località da nord a sud potremmo sfiorare i 24 o addirittura 25 °C. Insomma, dal freddo precoce torneremo a respirare aria molto più gradevole e piacevole, in linea col periodo.
L’ottobrata a cui ormai siamo abituati da anni e anni potrebbe limitarsi, questa volta, a solo tre giornate di stabilità e clima piacevole. Il caldo africano infatti non arriverà in Italia e, con altissima probabilità se non quasi assoluta certezza, è ormai tutto rimandato alla primavera.
Cosa accadrà dopo
Ma cosa succederà dopo questa piccola ottobrata? Fino a lunedì non ci saranno grandi variazioni: avremo ancora tempo stabile e clima gradevole nelle ore diurne. Da martedì in poi, però, la situazione si ribalterà improvvisamente poiché l’alta pressione delle Azzorre spingerà con forza sulla rotta settentrionale e lascerà l’Italia scoperta alle fredde correnti dell’est.
Il ritorno del freddo
Ed eccoci di nuovo al punto di partenza: il freddo proveniente dalla Russia e dalla Scandinavia potrebbe improvvisamente invadere il Mediterraneo, favorendo un repentino calo delle temperature e traghettandoci nel pieno di un clima dicembrino. Le temperature potrebbero scivolare sotto le medie di oltre 10 °C, soprattutto sul lato Adriatico e al Nord.
Al momento è prematuro parlare di maltempo e neve, poiché mancano ancora troppi giorni ed è praticamente impossibile capire dove si svilupperanno vortici di bassa pressione nel Mediterraneo. Certamente dovremo munirci di abiti variegati: nel corso del weekend serviranno felpe o addirittura magliette tardo estive laddove verranno raggiunti i 25 °C, come ad esempio in Toscana, Lazio, Sardegna, Umbria, e nelle zone interne di Sicilia, Puglia settentrionale e anche in Valpadana. La prossima settimana invece occorreranno capi molto più pesanti, persino cappotti, soprattutto durante le ore notturne e le prime del mattino.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
