
(METEOGIORNALE.IT) Mentre il freddo affluisce con grande veemenza su tutto il centro-sud, alimentando ancora acquazzoni e temporali sparsi, proviamo a puntare lo sguardo sull’evoluzione meteo delle prossime due settimane, poiché i colpi di scena non mancheranno.
Chiariamo subito: il freddo ha già i giorni contati. Si è trattato solo di una parentesi, anomala per il periodo, che nel corso del weekend si chiuderà molto velocemente. Arriverà un’altra perturbazione domenica 5 ottobre, che porterà altre piogge e acquazzoni sparsi, ma già in questo frangente le temperature aumenteranno di qualche grado. Le correnti da est, infatti, si fermeranno tra sabato e domenica, sostituite da altre provenienti da nord-ovest.
Ritorno dell’alta pressione
Dopo il passaggio di questa perturbazione del weekend, tornerà l’alta pressione delle Azzorre. Un vasto campo di stabilità ingloberà tutta l’Italia e l’Europa occidentale, interrompendo improvvisamente il transito delle perturbazioni atlantiche. Si aprirà così una fase più mite, con temperature che potranno superare facilmente i 22-23°C da nord a sud. Il periodo più stabile è atteso tra il 6 e l’11 ottobre.
Ma a metà mese tutto potrebbe cambiare. L’alta pressione delle Azzorre non avrà vita facile e dovrà fare i conti con un vortice polare indiavolato, pronto a gettare sull’Europa svariate perturbazioni colme di aria fresca e instabilità.
Cambiamento attorno al 12-16 ottobre
La circolazione potrebbe mutare attorno al 12-16 ottobre: l’alta pressione delle Azzorre potrebbe collassare sotto la spinta di vaste depressioni provenienti dal nord Atlantico e dalla Groenlandia, che andranno a posizionarsi tra Atlantico orientale, Portogallo, Spagna e Gran Bretagna.
Questa dinamica riaprirebbe inevitabilmente le porte dell’autunno in Italia e sull’Europa centro-occidentale. Le correnti da ovest, ricche di fresco e umidità, porterebbero piogge a più riprese per il nord Italia e il versante tirrenico a metà mese. Spiragli di mitezza solo al sud, e solo in alcuni frangenti.
Il ritorno della neve sulle Alpi sarebbe cosa fatta in questo contesto, chiaramente in alta quota. Più in basso, temperature autunnali, nubi basse, piogge e locali nubifragi. Entro metà mese potremo entrare a tutti gli effetti in un contesto di pieno autunno al nord e sul medio-alto Tirreno.
Credit – Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
