Abbiamo avuto, in queste ultime settimane, una fortissima area di alta pressione sulle Isole Britanniche. Questo “blocco” ha interrotto di fatto la prosecuzione delle condizioni meteo autunnali che sembravano ben avviate tra settembre e l’inizio di ottobre: poi è cambiato tutto. In effetti, qualcosa si intravedeva nei modelli matematici stagionali, che però vengono spesso considerati poco affidabili o, meglio, inaffidabili; così si finisce col pensare che tutto ciò che accade sia improvviso e quasi privo di causa.
- Indici climatici e riscaldamenti improvvisi: perché ora?
- In arrivo forti basse pressioni sulle Isole Britanniche, poi effetti anche in Italia
- Perturbazioni oceaniche a latitudini insolitamente basse
- Variabilità accentuata su scala europea
- Correnti da nordovest e precipitazioni di sbarramento
- Un ottobre avaro di piogge diffuse in Italia
- Previsioni a medio-lungo termine: incertezza elevatissima
- Tornado a nord di Parigi e nubifragio in Toscana
- Sguardo su novembre: instabilità, perturbazioni oceaniche e calo termico
- Modelli matematici in contrasto: America “autunnale”, Europa “settembrina”
- Conclusione: il filo conduttore è il caos meteo
- Fonti e riferimenti scientifici internazionali a supporto
Indici climatici e riscaldamenti improvvisi: perché ora?
Ci sono indici di comportamento del clima e configurazioni globali – come improvvisi riscaldamenti climatici a scala planetaria, simili a quello che si sta verificando in questi giorni – che, per certi versi, hanno un perché; per altri, non hanno una ragione precisa per manifestarsi proprio adesso. Restano tante domande senza risposta.
In arrivo forti basse pressioni sulle Isole Britanniche, poi effetti anche in Italia
Ora abbiamo davanti una serie di basse pressioni particolarmente incisive pronte a investire le Isole Britanniche; poi avremo le conseguenze anche in Italia. Nel frattempo, in Europa si sono affacciate alte pressioni di tipo continentale, che a tratti coinvolgono pure l’Italia. Le previsioni meteo a più lungo termine prospettano, più avanti, un vai e vieni di perturbazioni dirette verso la Penisola, con regioni talvolta sottovento e altre estremamente esposte.
Perturbazioni oceaniche a latitudini insolitamente basse
Le perturbazioni oceaniche con annesse profondissime basse pressioni in oceano Atlantico si stanno formando e scendono a latitudini molto basse, fino alle Azzorre, Madeira e persino le Canarie. Proprio sulle Canarie, negli scorsi giorni, ci sono stati rovesci; in precedenza si erano verificati acquazzoni, mentre alle Azzorre si sono registrate temperature minime notturne tra le più elevate da decenni. Una serie di situazioni davvero estreme.
Variabilità accentuata su scala europea
Le previsioni ci portano dentro un quadro di fortissimi gradienti di pressione e cambiamenti rapidissimi. In sintesi, domina una forte variabilità atmosferica su scala europea, con alternanza di alte pressioni, basse pressioni e perturbazioni. Alcune aree resteranno sottovento e non avranno grande maltempo; altrove, soprattutto nelle zone di sbarramento orografico, le precipitazioni risulteranno frequenti e a tratti abbondanti.
Correnti da nordovest e precipitazioni di sbarramento
Con le basse pressioni inglesi, le correnti tenderanno a disporsi da nordovest. Precipitazioni copiose si porteranno sulla fascia alpina, interessando in particolare le aree di crinale: forse localmente anche a sud del crinale, quindi sul lato italiano, ma soprattutto oltralpe, dove non si escludono nevicate abbondanti, non a quote particolarmente basse, sebbene arriverà già aria fredda. In generale, questo autunno, pur mite a tratti, si sta dimostrando autunnale su scala ampia, non però in Italia, dove persiste un deficit pluviometrico importante.
Un ottobre avaro di piogge diffuse in Italia
Ottobre, mese ormai vicino alla conclusione, doveva essere piovoso e frequente nelle fasi perturbate — è tra i più piovosi dell’anno, soprattutto al Centro-Nord — ma così non è stato. Ora arriveranno precipitazioni, localmente anche molto abbondanti; tuttavia, come spesso accade, saranno concentrate in tempi ristretti e con intensità elevata. Di conseguenza, il totale pluviometrico mensile potrà crescere rapidamente e, a fine mese, sembrare quasi in linea con la media: ma non è così, perché contano anche altri parametri, ad esempio i giorni di pioggia.
Previsioni a medio-lungo termine: incertezza elevatissima
Le prospettive per novembre sembrano a tratti incerte: si va da un quadro autunnale più cruento a condizioni molto miti, con possibili infiltrazioni di masse d’aria africana. Siamo in una fase che definirei caotica: questo caos meteo si riflette anche in ambito previsionale. I modelli matematici oltre il quarto-quinto giorno tendono a traballare e a contraddirsi: uno propone una tendenza, un altro ne disegna una diversa. Anche i modelli ad altissima risoluzione, specie sulle precipitazioni, risultano caotici: faticano a fornire una localizzazione precisa e quantitativi affidabili, per cui si procede per stime. Fare previsioni meteo è difficilissimo, e al grande pubblico questo spesso non è noto: in Italia manca una vera divulgazione della meteorologia spiegata, e tra siti web e innumerevoli articoli si rischia di perdere la bussola.
Tornado a nord di Parigi e nubifragio in Toscana
In questo contesto di forti scambi meridiani di masse d’aria, c’è da attendersi un po’ di tutto. Ne è esempio il forte tornado che ha colpito la zona a nord di Parigi (Francia), con una vittima e dieci feriti: segnali di fenomeni violenti. Anche in Italia si sono avuti eventi severi: a nord-ovest della Toscana si è verificato un nubifragio di particolare violenza; in alcune località sono caduti 200 mm di pioggia in poche ore, ovvero 200 litri d’acqua per metro quadrato: numeri davvero considerevoli.
Sguardo su novembre: instabilità, perturbazioni oceaniche e calo termico
L’avvio di novembre si presenterà estremamente instabile, con una marcata influenza di perturbazioni oceaniche e un probabile trend verso un abbassamento della temperatura. Attenzione alla Russia europea: potrebbe formarsi un anticiclone (non la classica alta pressione russo-siberiana al momento), ma con raffreddamento significativo; da quelle parti comincerà a sentirsi aria d’inverno.
Modelli matematici in contrasto: America “autunnale”, Europa “settembrina”
Sempre secondo i modelli matematici, permane una contraddizione marcata: l’emissione di stamattina del modello americano propone per l’Italia una situazione autunnale con temperature vicine alla media; il modello europeo, invece, indica per i primi giorni di novembre condizioni non solo primaverili, ma quasi settembrine, con temperature eccezionalmente elevate. Questo conferma la complessità previsionale e i fortissimi scambi di masse d’aria secondo i meridiani: finché resteranno attivi, avremo marcata variabilità atmosferica e ci si potrà aspettare di tutto. E comunque, domani cambierà tutto perché questa situazione è molto dinamica, ovvero caotica.
Conclusione: il filo conduttore è il caos meteo
In sintesi, il segnale principale è il caos meteo: così inizierà novembre, mese spesso ricco di sembianze invernali — e anche negli anni recenti non sono mancate. Novembre resta un mese dalle mille risorse meteorologiche, e quest’anno non fa eccezione.
Fonti e riferimenti scientifici internazionali a supporto
- ECMWF – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
- NOAA – National Oceanic and Atmospheric Administration
- Met Office UK – UK National Weather Service
- WMO – World Meteorological Organization
- Copernicus Climate Change Service
- Nature Climate and Atmospheric Science
- American Meteorological Society
