
(METEOGIORNALE.IT) Ebbene sì, ci siamo. Ma prima di addentrarci nelle specifiche inerenti le imminenti ondate di maltempo dobbiamo fare un passo indietro. E’ necessario, nonostante l’Autunno sia già in corso da settimane, ricordare quanto accaduto durante l’Estate. Perché l’Estate, soprattutto negli ultimi anni, si sta rivelando stagione essenziale nel pilotare le condizioni meteo climatiche autunnali
La stagione estiva, lo sappiamo, ci ha messo di fronte – per l’ennesima volta – al fatto compiuto: il caldo. Caldo intenso, caldo atroce, caldo spesso e volentieri insopportabile. Giugno, lo ricorderete, fu un mese letteralmente rovente ed entrò di diritto nei primi posti della classifica dei più caldi di sempre.
Già all’epoca le temperature marine raggiunsero livelli assurdi, il che si tradusse in un enorme accumulo di energia potenziale. Poi ci fu il caldo di Luglio, infine Agosto. Magari non con durata paragonabile al primo mese d’Estate e magari non ai livelli dei mesi di Luglio e Agosto degli anni scorsi.
Ma poco cambia, nel senso che le acque del Mediterraneo si sono mantenute decisamente calde per tutta la stagione. Ed è un problema, perché tutta quell’energia potenziale sapevamo potesse rappresentare il carburante per i primi peggioramenti autunnali. Diciamo una vera e propria miscela esplosiva, in grado di produrre fenomeni atmosferici violenti.
In tal senso avevamo ipotizzato, fin da Settembre, un mese d’Ottobre particolarmente vivace. L’avevamo definito il “peggior mese d’Autunno” ed osservando le ultimissime proiezioni modellistiche pare abbia tutta l’intenzione di rispettare le attese. Perché già nei prossimi 2-3 giorni avremo gli effetti di quanto descritto sinora.
Un piccolo affondo depressionario, ampiamente descritto i giorni scorsi, sta per trasformarsi in un vero e proprio ciclone mediterraneo. Foriero, evidentemente, di precipitazioni particolarmente intense. A partire dalla Sardegna, poi in Sicilia, infine su gran parte del Centro Sud.
Ma mica è finita qui… La prossima settimana potrebbe confermare il trend perturbato, complice un improvviso risveglio dell’Oceano Atlantico capace di inviare una profonda depressione in direzione del Mediterraneo centro occidentale. Mediterraneo che chiaramente risponderà presente, sostenendo un ulteriore approfondimento ciclonico sui nostri mari.
A ben vedere ci sono tutti i presupposti affinché la seconda metà d’Ottobre possa rivelarsi davvero complessa, sia dal punto di vista previsionale sia per quel che concerne le ondate di maltempo sul nostro Paese. Ma qui si va già nel campo delle proiezioni, che poi chiaramente avranno necessità di essere confermate prima di diventare previsioni. (METEOGIORNALE.IT)



