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Gran Bretagna alimentata da energia pulita per un record di 87 ore nel 2025

Andrea Meloni di Andrea Meloni
04 Ott 2025 - 08:20
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Per la prima volta nella sua storia, la Gran Bretagna ha soddisfatto l’intera domanda di elettricità esclusivamente con fonti di energia pulita per un periodo record di 87 ore nel corso del 2025. È quanto emerge da una nuova analisi pubblicata da Carbon Brief, che conferma un progresso sorprendente rispetto alle appena 2,5 ore registrate nel 2021 e alle 64,5 ore del 2024.

Un risultato che, pur lontano dall’obiettivo fissato per il 2030, segna un passo concreto verso la transizione energetica e la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili.

 

Un traguardo anticipato sulla rotta del 2030

Il governo britannico punta a far sì che entro il 2030 il 95% dell’elettricità nazionale provenga da fonti a basse emissioni di carbonio, e che l’intera domanda — il 100% — sia coperta da energia pulita prodotta nel Paese.

Per centrare il traguardo, sarà necessario che la Gran Bretagna generi più elettricità di quanta ne consumi, esportando l’eccedenza e riducendo al minimo l’uso del gas.

Al momento, però, la quota di energia “verde” copre in media il 66% della produzione elettrica e il 59% della domanda. La differenza è colmata da importazioni nette — pari al 17% — attraverso gli interconnettori con Francia, Irlanda, Belgio, Danimarca, Norvegia e Paesi Bassi.

 

Dal 2021 a oggi: un incremento di cinquanta volte

La prima volta che l’isola ha funzionato interamente con energia pulita è stata il 30 dicembre 2021, per appena 2 ore e mezza. Da allora, la frequenza di questi episodi è cresciuta esponenzialmente: nel 2024, i periodi di elettricità “zero carbon” hanno raggiunto le 70 ore complessive, mentre nel 2025, fino al 28 settembre, il totale è salito a 87 ore.

In termini percentuali, significa che la rete britannica ha funzionato con energia pulita per circa l’1,3% del tempo disponibile nel 2025, contro lo 0,03% del 2021. Un progresso di 50 volte in appena quattro anni.

 

Eolico protagonista del mix energetico pulito

Durante i periodi in cui il 100% della domanda è stato coperto da energia a basse emissioni, il contributo principale è arrivato dall’eolico, con una media del 72% della produzione. Seguono il nucleare (18%), il solare (10%), la biomassa (4%) e l’idroelettrico (1%).

In totale, queste fonti hanno generato il 105% della domanda, consentendo al Paese di esportare l’eccedenza. Nonostante ciò, una piccola quota di gas (circa il 13%) è rimasta in funzione, contribuendo indirettamente alle esportazioni di elettricità.

 

Il record del 25–26 maggio e la prova del 12 settembre

Il periodo più lungo di funzionamento al 100% pulito è stato registrato tra la mezzanotte del 25 maggio 2025 e le 15:00 del 26 maggio, per un totale di 15 ore consecutive.

Un altro episodio significativo è avvenuto nella mattina di venerdì 12 settembre 2025, quando tra le 2 e le 6 le fonti rinnovabili e nucleari hanno prodotto in media 23,5 GW contro una domanda di 22,7 GW. L’energia in eccesso è stata esportata attraverso gli interconnettori, confermando la capacità del sistema di gestire in modo flessibile i picchi di produzione verde.

 

Verso la rete a zero emissioni di carbonio

Parallelamente, il National Energy System Operator (NESO) — gestore della rete elettrica britannica — lavora a un proprio obiettivo: raggiungere entro la fine del 2025 il primo periodo di funzionamento senza combustibili fossili per almeno 30 minuti.

Questo traguardo, chiamato “operazione a zero emissioni di carbonio“, riguarda la rete di trasmissione nazionale e rappresenterebbe un passo simbolico e tecnico di grande rilievo.

Secondo Craig Dyke, direttore delle operazioni di sistema di NESO, il debutto di questa operazione potrebbe avvenire già in autunno, un evento che — nelle sue parole — sarebbe “rivoluzionario” e “leader a livello mondiale“.

 

La sfida dei cambiamenti climatici e della transizione energetica richiede un impegno concreto per ridurre le emissioni di gas serra. L’Italia, così come il resto del mondo, dovrà accelerare la transizione verso fonti di energia rinnovabili e adottare politiche più incisive per ridurre l’impatto ambientale delle attività umane.

L’esempio britannico dimostra come sia possibile combinare efficienza energetica e sostenibilità ambientale, creando le basi per un futuro energetico più pulito e sicuro.

 

Credits:

  • Carbon Brief – Analysis: Great Britain has run on 100% clean power for record 87 hours in 2025 so far
  • National Energy System Operator (NESO)
  • UK Energy Research Centre (UKERC)
  • Department for Energy Security and Net Zero (DESNZ) – Clean Power 2030 Action Plan
  • Institute for Government – National Energy System Operator
  • House of Commons Library – Clean power targets

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: elettricità rinnovabileenergia pulitaeolico offshoregas naturaleGran Bretagnanucleare britannicoobiettivo 2030 rinnovabilirete elettrica nazionalesolare fotovoltaicotransizione energetica Regno Unitozero emissioni carbonio
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Sono il fondatore, editore e responsabile di questo portale, nonché di numerosi altri siti dedicati alla meteorologia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca e su siti web amatoriali. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza in meteorologia. Tale preparazione, avviata con il corso per controllore di volo, si è consolidata attraverso lo studio indipendente di oltre 500 testi specialistici in meteorologia, climatologia e fisica dell’atmosfera. Coltivo inoltre una profonda passione per le lingue straniere — inglese, francese, spagnolo e portoghese — che continuo a studiare con costanza, anche in relazione alle mie attività professionali internazionali. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, recensito alla fine degli anni Novanta da La Repubblica e da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato società editoriali e imprese specializzate nella fornitura di servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens e molte altre. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione dei siti web per i clienti, sviluppando — attraverso la mia agenzia web — le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani. Tra le prime esperienze innovative figurano la creazione di servizi di informazione meteo via SMS per compagnie come TIM ed Eutelia, e una linea telefonica dedicata alle previsioni con un meteorologo in diretta. Le mie competenze hanno raggiunto una dimensione internazionale, con la fornitura di dati e previsioni a società in Australia, Sud America, Stati Uniti e in diversi Paesi europei. Attualmente gestisco il flusso informativo meteorologico per aziende editoriali e per operatori del settore energetico. Sono stato inoltre il primo al mondo a ideare i “Report Grandine” per l’Italia, l’Europa e il resto del mondo. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo, allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, campo nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Sono attualmente CEO di diverse aziende, impegnate nell’innovazione digitale e nella diffusione della conoscenza meteorologica su scala globale.

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