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Asteroide sfiora la Terra: gli astronomi lo scoprono solo dopo il passaggio

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
10 Ott 2025 - 11:12
in A La notizia del giorno, Magazine
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(METEOGIORNALE.IT) Cosa è successo sopra l’Antartide
Un piccolo asteroide ha attraversato lo spazio a una distanza insolitamente ravvicinata dalla Terra, muovendosi più vicino di numerosi satelliti in orbita. Il punto è che lo ha fatto senza essere individuato, almeno fino a diverse ore dopo. A confermarlo è stata l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che ha spiegato come l’oggetto sia stato rilevato solo successivamente grazie ai radar, a circa 425 chilometri sopra l’Antartide, un’altitudine paragonabile a quella della Stazione Spaziale Internazionale. Ecco cosa è successo.

 

Un incontro ravvicinato ma non pericoloso
Secondo le prime analisi, l’asteroide (denominato 2025 TF) aveva un diametro compreso tra 1 e 3 metri. “Rintracciare un oggetto di dimensioni così ridotte nel buio dello spazio, quando la sua posizione è ancora incerta, è un’impresa notevole”, ha dichiarato l’ESA in una nota. Gli astronomi del centro di difesa planetaria dell’ESA, in collaborazione con la NASA, non sono riusciti a intercettare l’asteroide prima del suo passaggio. La sua individuazione, avvenuta soltanto dopo, ha però permesso di calcolare con estrema precisione la distanza e l’orario dell’avvicinamento. Le agenzie spaziali hanno sottolineato che l’oggetto non rappresentava un pericolo per il pianeta, pur avendo le caratteristiche per trasformarsi in una palla di fuoco nel caso avesse impattato con l’atmosfera terrestre.

 

Più vicino della maggior parte dei satelliti
La maggior parte dei satelliti orbita a un’altitudine compresa tra 160 e 1.600 chilometri, il che significa che l’asteroide ha viaggiato più vicino al nostro pianeta rispetto alla gran parte dei dispositivi spaziali presenti. Episodi del genere non sarebbero poi così rari. Nel 2023, un altro piccolo corpo celeste era passato a una distanza record, tra le più ravvicinate mai registrate per un oggetto near-Earth. Più recentemente, la NASA ha rivelato che un asteroide di dimensioni maggiori possiede una probabilità del 4% di colpire la Luna entro la fine del 2032, pur definendo il rischio “basso ma monitorato”.

 

Il prossimo passaggio tra 62 anni
Per quanto riguarda 2025 TF, gli esperti ritengono che non rappresenterà una minaccia per la Terra per molti decenni: secondo le proiezioni, il prossimo possibile passaggio è atteso nell’aprile del 2087, fra circa 62 anni. Ora, le autorità hanno classificato questo come un episodio di poco conto e certamente sarà così. Ma un evento simile mette ancora una volta in evidenza quanto sia complesso il monitoraggio degli asteroidi, soprattutto quelli di dimensioni ridotte e orbite imprevedibili, che possono passare inosservati fino a poche ore dal loro transito vicino al nostro pianeta.

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: 2025 tf2087antartideasteroidedifesa planetariaESAmonitoraggio asteroidiNASANear Earth Objectorbita bassapalla di fuocopassaggio ravvicinatoradarrischio impattostazione spaziale internazionale
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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