
(METEOGIORNALE.IT) Sul Mediterraneo centrale è presente una prevalente alta pressione, magari non particolarmente strutturata, infatti i massimi anticiclonici sono posti ben più a Nord in sede Europea, tuttavia abbastanza efficace per garantire un fine settimana ancora l’insegna della prevalente stabilità e di un ampio soleggiamento.
Qualche fastidio localizzato potrebbe interessare soltanto la Sardegna sud-orientale con qualche rovescio, ma in forma molto circoscritta, e un po’ di nubi irregolari e qualche addensamento anche su Est Sicilia, localmente sul basso Adriatico, ma addensamenti in prevalenza innocui.
In termini barici, oltre alla moderata alta pressione, va evidenziato un minimo depressionario piuttosto circoscritto, ma abbastanza ben strutturato e pimpante, sul Mediterraneo sud-occidentale, attualmente collocato tra le Baleari e l’Algeria settentrionale.
Questa azione depressionaria va focalizzata poiché, nel corso dei prossimi giorni e soprattutto nel corso della prossima settimana, potrebbe diventare una protagonista del tempo su diverse regioni anche italiane. Progressivamente, infatti, questa struttura ciclonica è attesa spostarsi verso Est, probabilmente collocandosi, con buona staticità, magari per più di qualche giorno, fa le nostre due Isole maggiori.
Per di più, nel corso della prossima settimana, in coincidenza con l’avanzata verso Est del minimo balearico-algerino, il moderato cuneo anticiclonico che sta proteggendo e continuerebbe a proteggere ancora per qualche giorno i settori peninsulari italiani, perderebbe via via smalto, a causa dell’incidere progressivo di correnti relativamente più fredde provenienti dai settori continentali europei.
Dunque, soprattutto verso metà della prossima settimana, si profilerebbe un’azione congiunta del minimo depressionario, nel frattempo migrato dal Mediterraneo sud-occidentale verso le nostre due isole maggiori, e l’afflusso di aria moderatamente più fredda proveniente dall‘Est Europa. L’aria più fredda, in afflusso da Est, andrebbe ulteriormente a strutturare l’area depressionaria tra le due isole maggiori, con probabilità che venga fuori un Ciclone mediterraneo, magari non particolarmente esteso, ma piuttosto intenso e in grado di portare maltempo anche significativo su aree circoscritte.
Stando agli ultimissimi aggiornamenti dei maggiori centri di calcolo, l’instabilità, proprio sulle due isole maggiori, ma anche verso la Calabria e i settori ionici, potrebbe intensificarsi da mercoledì 15, ma sarebbe nel corso dei giorni successivi, in particolare tra giovedì 16 e venerdì 17, che potrebbe arrivare un maltempo più importante, anche serio per qualche settore, soprattutto insulare e ionico.
Il minimo descritto, infatti, andrebbe potenziandosi dapprima sulla Sardegna, sui canali delle isole maggiori, per poi evolvere verso Est, dunque portarsi sulla Sicilia e anche sullo Ionio.
Una possibile traiettoria del minimo piuttosto bassa, pertanto il coinvolgimento del territorio italiano nell’instabilità potrebbe essere abbastanza circoscritto, essenzialmente ai settori centro meridionali italiani e, tra questi, instabilità più intensa, sui settori insulari ed estremi meridionali.
Meno interessato il Nord in genere, anzi qui con buona probabilità fenomeni decisamente fiacchi e spesso assenti, se non qualcuno iniziale e moderato su Ovest Piemonte e settori alpini e prealpini in genere.
Fenomeni non particolarmente rilevanti anche tra Toscana, Nord Umbria e Nord Marche, via via più intensi e ricorrenti, specie da giovedì 16 e verso il weekend, sul resto del Centro e al Sud. Sempre stando ai dati attuali, il ciclone potrebbe comportare un rischio di locali criticità su qualche settore della Sardegna Orientale, sulla Sicilia e sulle aree ioniche.
Rischio più elevato sulla Sicilia orientale, specie tra Nord Catanese e Sud Messinese, per una maggiore esposizione di quest’area alle correnti portanti, mediamente sudorientali o orientali, correnti perturbate che potrebbero insistere per diverse ore, specie tra giovedì 16 e venerdì 17.
Non ci sono ancora dati efficaci per poter ipotizzare anche un TLC, ossia un vero e proprio, per quanto circoscritto, Ciclone Tripicale Mediterraneo, ma potrebbero esserci i presupposti, per cui la nostra redazione monitorerà costantemente l’evoluzione nel corso dei prossimi giorni. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)
