
(METEOGIORNALE.IT) Molti lettori e meteo appassionati si chiedono se l’estate sia davvero conclusa. La risposta è semplice. Non ancora. Il caldo, infatti, non ha ancora detto l’ultima parola e si ripresenterà presto. Ce ne siamo accorti tutti In queste giornate l’atmosfera ha dei tratti più autunnali che estivi , soprattutto nelle regioni del Centro e del Nord Italia, ma all’orizzonte si vede un vero e proprio ribaltone.
Sarà qualcosa di graduale
Promettiamo subito che non verrà un caldo di colpo. La fase di instabilità atmosferica si sta per spegnere tra il pomeriggio e la sera di giovedì 11. Se togliamo alcune nubi presenti sull’arco alpino, con il progressivo miglioramento, ci sarà anche un primo rialzo termico.
In molte zone della Pianura Padana e nelle aree più riparate dell’Italia centrale le temperature torneranno a sfiorare i 25/26 gradi, con punte superiori.. Nel Meridione la situazione sarà leggermente più lenta a migliorare, ma sarà proprio qui che i valori termici aumenteranno più sensibilmente.
Niente di improvviso
Già venerdì 12 si registreranno valori un pochettino più elevati rispetto alle ore precedenti, e l’intero fine settimana sarà caratterizzato da un clima di transizione. Al Nord, tra sabato 13 e domenica 14, una perturbazione piuttosto rapida farà nuovamente capolino, con piogge e temporali sull’arco alpino e possibili sconfinamenti qua e là nelle zone di pianura. Anche qui le temperature non saranno subito calde.
Il ritorno del caldo
La vera svolta però sarà da lunedì 15. L’espansione di un campo di alta pressione sul Mediterraneo garantirà maggiore stabilità atmosferica e, con essa, un graduale e deciso aumento delle temperature. Attenzione bene. Chiariamo subito il concetto. E soprattutto non forniamo ansia.
Non assisteremo all’arrivo di un’ondata africana estiva a tutti gli effetti. Di quelle in grado di spingere i termometri fino a 38 o 40 gradi. Ma comunque, ciò non toglie che le colonnine di mercurio saliranno in maniera sensibile, superando agevolmente la soglia dei 30 gradi nelle zone orientali della Valle Padana e nelle aree interne del Centro. Al Sud e nelle Isole Maggiori, i valori potranno addirittura risultare ancora più alti, con punte tra i 32 e i 35, soprattutto nelle zone lontane dalle coste.

Anomalia?
Certamente sì. Si tratterà di valori massimi particolarmente significativi per la seconda metà di settembre. Dovrebbe essere un periodo in cui di norma le temperature tendono a calare in maniera progressiva verso condizioni più fresche e tipicamente autunnali. Ma quest’anno non sarà così. Paradossalmente, fa più freddo in queste giornate. Le temperature aumenteranno in maniera decisa.
Cosa aspettarci
Non sarà una cosa particolarmente dura. Dato che il quadro meteo delle prossime settimane sarà tutt’altro che monotono. Avremo un passaggio da cieli grigi e piogge a giornate soleggiate, con un progressivo aumento termico che riporterà la sensazione di piena estate. Ma non dovrebbe durare fino a fine mese. Come è lecito che sia.
Da quello che emerge dalle tendenze meteo a medio lungo termine possiamo dire due cose. La prima è che la stagione estiva non è tuttora completamente archiviata. La seconda è che non possiamo pretendere di avere ancora settimane di sole indisturbato.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)



