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Meteo pessimo per giorni: le aree più colpite

Davide Santini di Davide Santini
24 Set 2025 - 18:30
in A La notizia del giorno, A Scelta dalla Redazione, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News
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(METEOGIORNALE.IT) Siamo nel cuore di una fase meteo particolarmente perturbata. Il motivo è che una insidiosa e vasta goccia fredda sta interessando il nostro paese. Le precipitazioni più abbondanti si concentreranno soprattutto lungo le regioni tirreniche, dalla Toscana al Lazio, fino a raggiungere la Campania e alcune aree della Sicilia.

 

Su tutta la fascia occidentale del Paese sono previste piogge di notevole entità, tali da superare localmente i 150-200 millimetri, valori veramente eccezionali. Anche se oramai stanno diventando sempre più comuni. Vediamo giusto un appunto.

 

Normalmente, questo quantitativo corrisponde a un intero mese di precipitazioni autunnali, talvolta anche di più. Ma oramai, piove sempre peggio. Da un lato precipitazioni che sono a singhiozzo. Da quell’altro enormi concentrazioni d’acqua nel giro di pochissimo tempo. Non è una cosa nuova. Ma negli ultimi anni questo trend meteo si sta esasperando.

 

La causa di questi nubifragi straordinari è legata al calore anomalo accumulato nei mesi estivi. E ovviamente anche il 2025 non fa eccezione. Vi ricordate che durante lo scorso fine settimana le temperature hanno toccato punte tra i 32 e i 35 gradi? Stiamo parlando di valori decisamente anomali per il mese di settembre in qualunque parte del territorio italiano.

 

Questo surplus di calore ha innescato un processo di evaporazione molto intenso nei mari, producendo grandi quantità di vapore. L’atmosfera, così diventa molto più carica di umidità. E in qualche modo la dovrà pur liberare. E come lo fa? Tramite forti temporali e precipitazioni abbondanti e persistenti.

 

Il fenomeno rientra in quella che potremmo definire la nuova dinamica climatica del nostro Paese: un pericoloso binomio tra estati torride e autunni segnati da eventi meteo estremi. La stagione estiva sta diventando un pericolo per i temporali violenti, raffiche furiose e grandine gigantesca. Quella autunnale invece diventa un pericolo per quanto riguarda L’abbondanza delle piogge. Con rischio alluvioni lampo esattamente come successo in provincia di Savona alcuni giorni fa.

 

Oramai possiamo dire la seguente frase. Più l’estate è rovente, più i mesi successivi sono segnati da piogge torrenziali e rischio alluvionale. Questo schema, purtroppo, sembra destinato a ripetersi anche nel 2025. Gli esperti parlano chiaro. Il rischio di allagamenti e frane è concreto, soprattutto nelle zone più esposte. Abbiamo un territorio molto fragile e frastagliato. E possiamo dire che solo l’arrivo di correnti più fresche dal Nord Europa potrà stemperare questo caldo in eccesso.

 

E non sarà una cosa che andrà via subito. Le prospettive per il fine settimana non sono incoraggianti: si ipotizza la formazione di un nuovo ciclone, con effetti particolarmente marcati sulle regioni meridionali, visto che si sposterà verso sud est. Questo significa che, dopo una pausa momentanea, il maltempo tornerà a farsi sentire in maniera molto ingente. In fondo, la stagione è quella giusta. Il problema è che c’era troppo caldo prima.

 

Cosa sta accadendo all’autunno? È oramai una stagione che non è più di transizione, ma si sta trasformando sempre più in un periodo dominato da piogge violente. E anche gli sbalzi. Dal troppo caldo al fresco autunnale. È la testimonianza diretta di come il riscaldamento globale condiziona già il nostro quotidiano. Oramai da qualche decennio. Dobbiamo comunque adattarci alla possibilità di queste fasi meteo estremamente incerte e perturbate.

 

FAQ

Perché le piogge autunnali sono così violente nel 2025?
Perché l’estate ha accumulato un forte surplus di calore nei mari, generando grandi quantità di vapore che alimentano temporali intensi.

Cosa significa goccia fredda?
È una massa d’aria fredda in quota che si isola e provoca instabilità, dando origine a fenomeni piovosi molto forti.

Quali regioni italiane sono più colpite dalle piogge torrenziali?
In particolare le regioni tirreniche, dalla Toscana alla Campania, oltre ad alcune zone della Sicilia.

Quanti millimetri di pioggia possono cadere in poche ore?
Localmente si possono superare i 150-200 millimetri, l’equivalente di un intero mese di pioggia autunnale.

Il caldo anomalo di settembre 2025 è legato al cambiamento climatico?
Sì, il riscaldamento globale intensifica le ondate di calore estive e di conseguenza aumenta la violenza delle piogge autunnali.

Che rischi comportano questi fenomeni estremi?
Il rischio principale è rappresentato da allagamenti, frane e alluvioni lampo.

L’arrivo di correnti più fresche può migliorare la situazione?
Sì, l’ingresso di aria più fresca dal Nord Europa può attenuare gli effetti del caldo e ridurre l’energia disponibile per i temporali.

Ci sarà un nuovo ciclone nel fine settimana?
Le previsioni ipotizzano la formazione di un ciclone che colpirà soprattutto le regioni meridionali.

Come sta cambiando l’autunno italiano?
Non è più una stagione di transizione, ma sempre più un periodo dominato da piogge violente e sbalzi termici.

Da quanto tempo il cambiamento climatico influenza il nostro Paese?
Gli effetti sono evidenti già da alcuni decenni, ma negli ultimi anni si sono accentuati in modo netto.

 

Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: autunno 2025 Italiacaldo anomalo settembrecambiamento climatico Italiaciclone mediterraneogoccia freddamaltempo regioni tirrenichepiogge torrenzialiriscaldamento globalerischio alluvioni lampotemporali violenti
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Davide Santini

Davide Santini

Davide Santini, laureato magistrale in Fisica. Ha effettuato una tesi triennale con il professor Vincenzo Levizzani sui temporali, sulla loro suddivisione e sui fenomeni più violenti. Ha poi approfondito la tesi magistrale, con il professor Maugeri e il professor Miglietta, analizzando la correlazione tra aumento termico della temperatura estiva e probabilità di promontori di alta pressione di matrice subtropicale. Ha collaborato e collabora tuttora con Nimbus, la rivista di meteorologia italiana. Collabora dal 2018 per diverse testate meteorologiche italiane (5 in totale) e in particolare ha una esperienza quinquennale con il sito web Meteo Giornale. Tratta numerose tematiche, tra le quali previsioni a breve, medio e lungo termine; climatologia; cambiamenti climatici; etica ambientale. È esperto di analisi modellistica, di tendenze a lungo termine e analisi di radiosondaggi e profili termici verticali dell'atmosfera. È inoltre insegnante rinomato, dove prepara gli studenti delle superiori e dell'università, idoneo a trattare concorsi pubblici e privati, con professionalità e impegno.

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