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Ci sono importanti novitร per quanto riguarda il meteo della prossima settimana. Sappiamo giร che le giornate maggiormente a rischio instabilitร saranno quelle di martedรฌ 9, mercoledรฌ 10 e in parte, il weekend di sabato 13 e domenica 14 settembre.
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Superata questa parentesi, lโanticiclone tornerร a rinforzarsi e ad estendersi progressivamente dal settore atlantico e africano verso il Mediterraneo centrale. Inglobando appieno anche il nostro paese. Questo favorirร un ritorno a condizioni di tempo stabile e quasi del tutto soleggiato, con temperature in netto rialzo.
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Nuova fase di caldo
Dal 15-16 settembre in poi, si entrerร quindi in una fase meteo particolarmente calda per il periodo. Secondo le attuali proiezioni, questo scenario dovrebbe protrarsi almeno fino al 20 del mese, senza alcun tipo di perturbazione.
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Le temperature, in particolare al Centro-Sud e nelle due maggiori isole, tenderanno a posizionarsi al di sopra delle medie stagionali, con valori che in alcune localitร potrebbero toccare o addirittura superare i 32-35 gradi. Valori decisamente alti per essere metร settembre!
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Non รจ una bella cosa! Come mai?
Se da un lato potrebbe essere bello avere ancora un clima che possa portare le persone a prendere il sole e a fare un bagno, ci sono dei lati oscuri. Di fatti, un caldo cosรฌ persistente nel periodo pre-autunnale potrebbe avere delle conseguenze piuttosto fosche per i prossimi periodi.
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La pesante anomalia termica che si registra nei mari, ben piรน caldi rispetto alla norma stagionale, rappresenta una riserva di energia potenziale, pronta ad alimentare eventuali fenomeni atmosferici intensi nel caso in cui sopraggiungessero perturbazioni piรน organizzate. Che sappiamo che arriveranno, perchรฉ stiamo andando incontro allโautunno.
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Rischiamo fenomeni estremi?
Come detto, quando si creeranno le condizioni giuste la risposta รจ sรฌ. Gli esperti sottolineano come lโaccumulo di calore nei bacini marini mediterranei agisca da carburante per lo sviluppo di fenomenologia intensa. Alcuni esempi.
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Temporali autorigeneranti, nubifragi e, in casi piรน rari ma possibili, la formazione di cicloni mediterranei. Lโautunno, infatti, รจ tradizionalmente la stagione in cui le interazioni tra masse dโaria calda e umida provenienti dal mare e correnti piรน fresche di origine nordica diventano piรน frequenti e talvolta violente.
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ร sicuro o no?
Stiamo parlando di qualcosa di statistico. Un ruolo decisivo รจ giocato dalle perturbazioni in discesa dal Nord Europa. Non รจ detto che ci siano con grande frequenza. Ma quando ci saranno troveranno terreno fertile per accesi contrasti.
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Rischiamo dei cicloni?
Il rischio non si puรฒ affatto escludere. Ricordiamo che, in linea generale, lo sviluppo di cicloni sul Mediterraneo, eventi conosciuti come โMedicaneโ, rimane unโeventualitร abbastanza tipica del periodo autunnale. Ma attenzione. La previsione di questi fenomeni risulta ancora molto complicata.
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E ovviamente impossibile da anticipare settimane. Alla luce di quanto detto, รจ possibile delinearne lโevoluzione solo a pochi giorni dallโeventuale formazione, soprattutto per quanto riguarda la traiettoria e lโintensitร .
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Un settembre a due velocitร ?
In parte sรฌ. La seconda metร di settembre appare destinata a essere caratterizzata da una persistente stabilitร atmosferica e da un clima piรน caldo rispetto alla norma. Una fase che, per chi ama il sole e le temperature estive, rappresenta un prolungamento della stagione balneare e unโoccasione per godere ancora di giornate allโaria aperta. Ma che, come detto, non nasconde un importante rovescio della medaglia.
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Quanto durerร il caldo?
Prepariamoci a vivere giornate calde e stabili per almeno cinque giorni. Probabilmente anche al settentrione. Ovviamente in maniera minore rispetto alle regioni del Sud. Lโautunno, del resto, รจ una stagione di transizione. Non dimentichiamocelo. Piรน parte in ritardo e maggiori sono i rischi che corriamoโฆ
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Nota di fine articolo
Il nostro team di esperti ha redatto lโarticolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo.