
(METEOGIORNALE.IT) Siamo ormai sul finire della prima decade di settembre. Eppure, in alcune regioni, il meteo è tipico di inizio agosto. Stiamo parlando delle aree meridionali e in particolare delle due Isole maggiori. In questo articolo Vedremo cosa sta succedendo e soprattutto quando finirà il caldo.
Estate settembrina tipica degli anni recenti
Già in passato si parlava spesso di una sorta di “estate settembrina”, una fase transitoria in cui il caldo si ripresenta con decisione, quasi fosse una coda della stagione estiva. Tale previsione non era affatto campata in aria, poiché il comportamento atmosferico di questo periodo conferma che il mese di settembre può ospitare, a tratti, scenari tipicamente estivi.
Ma qui stiamo andando oltre. Non stiamo registrando qualche giorno sopra la media. Siamo oramai sotto l’influsso di correnti africane da giorni e giorni. Parlo ovviamente nelle aree più meridionali del paese. Discorso completamente diverso al Nord, ma in questo articolo non lo trattiamo.
Italia spaccata in due
Siamo comunque in un pattern estivo ma la vicinanza con l’autunno astronomico si fa sentire. A titolo di esempio, ecco alcune divergenze. Rispetto a quanto osservato nei mesi di giugno, luglio e agosto, il Nord Italia risulterà spiccatamente meno coinvolto.
Le regioni settentrionali, infatti, beneficeranno dell’essere vicini alle correnti atlantiche che manterranno piuttosto basse le temperature. Fatta eccezione per l’Emilia-Romagna, dove le temperature potranno salire a livelli notevoli, vicine ai 30 gradi.
40 gradi possibili?
Le previsioni meteo mostrano valori davvero impressionanti. In certe zone non è escluso che si arrivi a sfiorare i 40 gradi!. È bene però sottolineare che tali temperature non saranno generalizzate. Stiamo parlando di episodi veramente molto locali. E che nulla c’entrano col clima del settentrione. Quindi non c’è il minimo rischio di avere temperature simili a Milano, Bologna, Torino o Genova. Ciò non toglie che la situazione sia inquietante.
Salutiamo l’estate?
Da un lato Sì dall’altro no. Come mai? Ciò che distingue questo caldo da quello tipico dei mesi estivi è soprattutto la durata più limitata. Se a luglio e agosto ondate di calore simili potevano prolungarsi per molti giorni, a settembre il raffreddamento notturno tende a ridurre l’intensità del fenomeno.
Questo lo si vede soprattutto in Pianura Padana. Dove di notte si può scendere con temperature prossime a 10 gradi. E chi esce al mattino presto ha bisogno di un giacchino e delle maniche lunghe. Le ore di luce sono infatti più brevi e la radiazione solare meno intensa, perciò le notti riescono a smaltire meglio l’accumulo termico. Sulle coste invece la sensazione di afa notturna c’è e ci sarà ancora.
Quando sarà il picco?
Il picco massimo di questa fase calda è previsto nella seconda parte della prossima settimana, in particolare tra mercoledì e giovedì. Se al nord vivremo forte maltempo, al sud le correnti sciroccali faranno, ancora una volta, impennare le temperature. Non sono irrealistici valori diffusi di 35-37 gradi, con punte superiori sulla Sicilia e Calabria tirrenica.
Le città saranno calde?
grandi centri urbani ci sarà sempre il noto fenomeno delle cosiddette “isole di calore”. Si tratta di un effetto legato all’accumulo termico di asfalto, cemento e infrastrutture, che rilasciano calore anche dopo il tramonto, mantenendo alte le temperature nelle aree densamente urbanizzate. È un processo inevitabile e presente durante tutto l’anno, ma oramai non sarà nulla a che vedere con il caldo esagerato che c’è stato tra giugno e agosto.
Nota di margine
Il nostro team di esperti ha redatto l’articolo consultando gli autorevoli scenari del modello ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e confrontandoli con quelli emessi da Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteo. (METEOGIORNALE.IT)
