
(METEOGIORNALE.IT) Le cronache meteo oramai sono sotto gli occhi di tutti. Diversi violenti nubifragi hanno recentemente investito alcune località. Possiamo citare l’Isola d’Elba, la zona Comasca e Varesina, l’eccezionale temporale di Bibione. L’elenco è lungo e rappresenta soltanto l’ennesima dimostrazione di un fenomeno ormai ricorrente: le perturbazioni odierne sono sempre più spesso accompagnate da quantità eccezionali di umidità atmosferica. In altre parole. C’è troppo vapore in atmosfera!
Cosa sta succedendo
Il bacino del Mediterraneo, infatti, viene attraversato da veri e propri canali di vapore acqueo, che in gergo tecnico si chiamano “fiumi atmosferici”. È la dinamica della circolazione atmosferica che trasporta queste masse di umidità fino alle nostre latitudini.

Non sorprende, alla luce di quanto esposto finora, che i valori osservati si trovino con crescente frequenza ai massimi livelli delle scale di riferimento. E oramai ogni anno siamo alle solite. È vero che da un lato abbiamo molte più possibilità di riprendere un evento estremo rispetto ad alcuni decenni fa. Ma certi episodi meteo così bizzarri e gravi capitano con una frequenza allarmante.
Una legge fisica
La ragione di questo scenario va ricercata nel fatto che il nostro pianeta è sempre più caldo. Può sembrare poco avere un grado in più. Ma a livello mondiale è tantissimo. Teniamo a mente la seguente cosa. L’aumento delle temperature permette all’aria di trattenere una quantità maggiore di vapore: per ogni grado in più, la capacità cresce di circa il 7%. Tutto è spiegato dalla celeberrima legge (o equazione) di Clausius-Clapeyron. Vi invitiamo a leggere questo approfondimento.
Una precisazione
Sia chiaro. Non stiamo dicendo che è una cosa completamente sconosciuta. Settembre non è nuovo a fasi perturbate rilevanti nel Mediterraneo. Ci sono state da sempre e ci saranno anche in futuro. Ma c’è una differenza sostanziale.
Oggi, questi episodi si collocano in un contesto atmosferico più caldo e più carico di umidità, fattore che amplifica davvero tanto non solo la frequenza ma pure la portata degli eventi. Ciò non significa che ogni singola perturbazione sia direttamente legata a un eccesso di umidità della colonna d’aria.
La dinamica atmosferica c’è da sempre, da millenni, da milioni di anni. Ma negli ultimi casi, allorquando le condizioni dinamiche e termodinamiche coincidono, la probabilità che si verifichino piogge torrenziali cresce sensibilmente. Con conseguenze meteo climatiche sotto gli occhi di tutti. (METEOGIORNALE.IT)
