
(METEOGIORNALE.IT) La vera svolta autunnale in Italia, quella definitiva, non è ancora arrivata sul nostro paese. Nonostante una prima parte di Settembre a tratti molto instabile al Centro-Nord, l’anticiclone ha ancora forza ed energia per riprendersi dopo questa fase e imporsi nuovamente portando a vivere una nuova finestra estiva sul nostro paese. Sarà la tipica estate settembrina? Secondo i centri meteo globali potrebbe essere una fase più tardo estiva che settembrina.
Il quadro barico…
Lo scenario che i modelli meteo globali ipotizzano per la prossima settimana lascerà solo nella giornata di martedì 16 Settembre qualche chance di pioggia/temporali che coinvolgeranno specialmente il Nord-Est. Altrove sarà più la stabilità a essere la padrona della situazione meteorologica che l’instabilità.
Successivamente, si affermerà l’anticiclone in maniera piuttosto perentoria e incisiva lasciando poco spazio alle correnti perturbate atlantiche. Un cambiamento di scenario potrebbe arrivare verso il 20 Settembre quando una saccatura atlantica tenterà di inserirsi nel Mediterraneo e apportare un significativo passaggio perturbato anche se in seguito pare che l’anticiclone abbia ancora la forza di rialzarsi e giocarsi una nuova carta.
La svolta autunnale, ecco le ipotesi…
Stando alle ultime elaborazioni dei centri meteo globali, dopo sabato 20 Settembre le ipotesi su campo divergono ampiamente se osserviamo i due principali modelli.
Il modello americano GFS ipotizza un proseguimento della fase di tempo stabile e soleggiato oltre al caldo fuori stagione senza grosse interruzioni o particolari tentativi di entrata delle correnti perturbate atlantiche.
Il centro meteo europeo ECMWF, invece, ipotizza una significativa fase di maltempo ad opera di un’intensa saccatura atlantica nel periodo 21-23 Settembre prima che l’anticiclone riesca a riprendersi e tornare a dominare la scena meteorologica sul nostro paese.
Vista la grossa divergenza, il modello GFS prevede precipitazioni esigue sul nostro paese mentre quello europeo ECMWF ipotizza accumuli di 100/150 mm sulla fascia pedemontana del Nord Italia oltre a piogge abbondanti anche su Liguria e Toscana insieme alle pianure del Nord. Altrove fenomeni più marginali, ma comunque presenti.
Solo col passare dei giorni si riuscirà a comprendere se sarà corretta l’ipotesi avanzata dal centro meteo europeo o quella avanzata dal centro meteo americano.
Questo articolo è stato realizzato consultando gli autorevoli modelli proposti da ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e dal modello americano GFS (Global Forecast System) per le previsioni meteo.
