
(METEOGIORNALE.IT) Sarà un peggioramento piuttosto rapido ma intenso, che coinvolgerà quasi tutte le regioni entro giovedì 11.
Martedì 9 settembre: primi segnali del peggioramento
Nel corso del pomeriggio i primi rovesci e temporali raggiungeranno la Liguria, il Piemonte, l’alta Lombardia, l’Ossola e l’alta Toscana. Con il passare delle ore, i fenomeni si estenderanno anche al Triveneto, al resto della Toscana, all’Umbria, all’alto Lazio e alla Sardegna. I venti di Libeccio tenderanno a rinforzarsi, con raffiche forti soprattutto lungo le coste tirreniche.
Mercoledì 10 settembre: fase più intensa
La giornata di mercoledì sarà quella più delicata. La mattina porterà temporali diffusi su gran parte del Centro-Nord, con rischio di nubifragi localizzati, grandinate e colpi di vento. Le temperature caleranno bruscamente, fino a 8-10°C in meno rispetto ai giorni precedenti, riportando i valori sotto la media stagionale in diverse città.

Giovedì 11 settembre: maltempo al Sud
Il fronte perturbato si sposterà verso le regioni meridionali, con rovesci sparsi su Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Le precipitazioni avranno carattere irregolare, distribuite “a macchia di leopardo”, più probabili sui settori tirrenici. Dietro il fronte, i venti di Maestrale porteranno aria più fresca e cieli limpidi al Nord.
Le piogge più abbondanti
Alcune città saranno particolarmente colpite dalle precipitazioni. Tra le più rilevanti: Vicenza 116 mm, Belluno 114 mm, Udine 97 mm, Pordenone 96 mm, Gorizia 84 mm, Varese 82 mm, Bergamo 79 mm e Trento 75 mm. In molte altre località, tra Lombardia, Veneto e Friuli, si prevedono accumuli oltre i 50 mm in poche ore.
Questa fase di maltempo segnerà la fine dell’ondata calda di inizio settembre e aprirà una fase più fresca e instabile, tipica del passaggio stagionale verso l’autunno.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche. (METEOGIORNALE.IT)
