
(METEOGIORNALE.IT) Siamo alla vigilia di un nuovo, importante peggioramento del tempo sull’Italia. La fase anticiclonica che ha interessato tutto il bacino centrale del Mediterraneo e, naturalmente, tutta l’Italia nel weekend appena trascorso, è, oramai, in declino.
Già in questo avvio di settimana e, dunque, in queste ore, sono in penetrazione, dai settori francesi, correnti umide, le quali stanno apportando una più estesa nuvolosità, in particolare sulle aree centro occidentali del Nord, anche sull’alto Tirreno, localmente sulla Sardegna e, in forma irregolare, verso i settori centrali settentrionali.
Su queste aree, di più su quelle nordoccidentali e dell’alto Tirreno, sono già presenti deboli piogge sparse che continueranno, qua e là, nel corso della giornata e qualcuna anche sulla Sardegna, dapprima settentrionale, poi orientale; qualche pioggia entro sera anche sui settori alpini centro-occidentali e Lombardi, magari in serata inoltrata anche verso il Lazio centro meridionale.
Si tratterà, comunque, di fenomeni irregolari e deboli, qualcuno moderato sulle Alpi estreme occidentali e sulla Valle d’Aosta, la sera.
Da domani, martedì 9, le correnti umide e instabili atlantiche, in afflusso verso l’Italia attraverso la Francia e il Golfo del Leone, andranno progressivamente intensificandosi, arrecando più nubi su tutto il Centro Nord e anche più rovesci e temporali, già localmente moderati o qualcuno anche forte, in particolare tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, su Toscana centro occidentale, localmente sul Levante Ligure e sul Piemonte.
Ma non sarà ancora la fase più intensa del peggioramento. Essa, infatti, interverrà dalla notte sul mercoledì 10 e poi per tutta la giornata di mercoledì. Sarà per questa fase che il cavo depressionario Nord-Atlantico affonderà in maniera più sostanziosa sul Mediterraneo centrale, con asse proprio sul Centro Nord Italia e con annessa bassa pressione al suolo che si scaverà tra il medio Alto Tirreno e le regioni settentrionali.

Dunque, 24/36 ore di maltempo importante tra la notte sul mercoledì e mercoledì, essenzialmente sulle regioni centro settentrionali, soprattutto tirreniche, su quelle relative appenniniche e diffusamente al Nord.
L’azione ciclonica piuttosto strutturata a tutte le quote, nonché i substrati abbastanza caldi per via dell’alta pressione di queste ore e, altresì, le condizioni termiche superficiali marine altrettanto calde, costituiranno un mix piuttosto esplosivo in termini di attività temporalesca, con possibili fenomeni importanti abbastanza diffusi, localmente anche forti o violenti.
Nella mappa interna abbiamo evidenziate le aree a più alto indice temporalesco tra la notte su mercoledì e mercoledì 10.
L’ attività sarà moderata su buona parte dei settori centro settentrionali, anche sulla Sardegna, su Ovest del Nord Sicilia e, localmente, su qualche area meridionale calabrese; attività moderata forte sul Medio Alto Tirreno, anche sulla Campania centro occidentale, qui di più verso la sera di mercoledì, e poi tra Centro Nord Piemonte, diffusamente Lombardia, Friuli Venezia Giulia, anche localmente su qualche settore emiliano-romagnolo settentrionale e meridionale.
Attenzione, in particolare, per possibili temporali forti o anche violenti sulle aree colorate in rosso tra i settori centrali tirrenici, la Campania occidentale, poi diffusamente le aree alpine e prealpine centro orientali e le medie e alte pianure del Nord corrispondenti.
Attività temporalesca scarsa o assente, sempre per mercoledì 10, su Ovest Piemonte, Ovest Valle d’Aosta, anche su qualche settore meridionale piemontese, poi sul medio basso Adriatico e diffusamente sul resto del Sud. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF). (METEOGIORNALE.IT)
