
(METEOGIORNALE.IT) Il vortice polare ha finalmente, per gli amanti dell’inverno, ripreso a correre. Chiaramente il vasto vortice presente sul polo nord è ancora in fase embrionale, del tutto normale ad inizio settembre, ma già tra qualche settimana potrebbe cominciare ad avere un maggior impatto sull’evoluzione meteo in Europa e nel Mediterraneo.
Seconda decade di settembre
Nel corso della seconda decade del mese (dunque tra 10 e 20 settembre) la corrente a getto nord-atlantica risulterà molto più vivace e forte grazie alle prime forti accelerazioni del vortice polare tra Canada e Groenlandia. Ciò porterà ad una maggior dose d’aria fresca e instabile sull’Europa settentrionale e occidentale. Paradossalmente farebbe più caldo in Italia, specie al sud, ma del resto è normale in presenza di uno schema da NAO positiva.
La situazione potrebbe man mano prendere una piega diversa tra il 20 settembre e il 5 ottobre, quando saremo nelle fasi embrionali dell’autunno astronomico (che inizierà, ricordiamo, il 23 del mese, giorno dell’equinozio). L’aumentare dei minuti di buio, a quel punto maggiori rispetto a quelli di luce, porterà ad un costante rafforzamento del vortice polare.
Sempre più freddo
Anche le masse d’aria diverranno più fredde sull’Europa settentrionale e sul nord Atlantico, favorendo il rischio di ondate di maltempo in Italia. Questa evoluzione, favorita dal rafforzamento del vortice polare, potrebbe rappresentare la prima vera svolta stagionale dopo settimane dominate dall’alta pressione africana.
Il freddo arriverà in Italia?
La nostra analisi – Ma il freddo? Arriverà anche in Italia? Finché si parla di freddo sul nord Europa ad ottobre è del tutto normale, praticamente un’ovvietà. Diverso è capire se quel freddo riuscirà a intraprendere la via dello Stivale. Le ultimissime tendenze meteo a lungo termine, specie dei modelli GFS e CFS, indicano un maggior rischio di intrusioni d’aria fredda verso il Mediterraneo centrale tra fine mese e inizio ottobre.
Un quadro molto interessante vedrebbe il rinforzo dell’anticiclone sull’Europa occidentale e l’arrivo di aria più fredda dalla Scandinavia (che già si raffredderà parecchio nei giorni precedenti) verso l’Italia. Questo flusso potrebbe alterare in modo deciso la circolazione, favorendo episodi di maltempo anche intensi.
I primi freddi di ottobre, dunque, potrebbero concretamente raggiungere il nostro Stivale determinando maltempo, nevicate in montagna ed un cambio d’armadio profondo. Ma sono solo tendenze, lo ricordiamo: nei prossimi giorni ci ritorneremo con aggiornamenti più chiari e affidabili.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti. (METEOGIORNALE.IT)
