(METEOGIORNALE.IT) Vi parliamo ormai ampiamente di un cambiamento meteo di natura mediterranea che sarà scatenato “appena” da una sorta di modesto impulso d’aria oceanica che oltrepasserà la Spagna, dove non produrrà effetti molto rilevanti, se non quelli di un ricambio d’aria, e poi ancora altri temporali come quelli venuti nelle scorse settimane.
Un nuovo evento temporalesco piuttosto importante è in atto in queste ore nel sud-est della Francia dove sono attese precipitazioni anche di forte intensità con temporali.
Una situazione atmosferica molto frequente, che si ripete varie volte soprattutto nella prima parte della stagione dell’autunno meteorologico.
Autunno meteorologico che, ricordo, ha avuto inizio il 1° settembre e che giunge tre settimane prima di quello astronomico.
Ma cosa succederà successivamente al transito di quest’area di instabilità atmosferica in Italia, che produrrà pioggia, temporali, grandinate e una nuova escalation temporalesca, fenomeni che in passato hanno avuto anche forte intensità e di cui poi hanno parlato le cronache?
Ebbene, soprattutto sulle regioni centrali e meridionali le temperature, dopo una discesa in coincidenza con le precipitazioni più intense, torneranno a salire e vedremo di nuovo svettare alcune località con valori inizialmente vicini ai 30 °C e poi anche qualche grado oltre tale soglia.
Oggi non ci sarà una forte afflusso d’aria calda: quella prevista precedentemente è stata poi ridimensionata sensibilmente dai modelli matematici perché la rotta della perturbazione mediterranea è cambiata.
Nelle settimane che seguono, ovvero le prossime due, avremo altre linee di instabilità che interesseranno soprattutto le regioni centro-settentrionali, ma ci sono elementi che lasciano intendere che anche le centro-meridionali ne verranno coinvolte più o meno come accadrà con questa che sta per raggiungerci.

Vedremo una sorta di copione già vissuto nelle settimane precedenti. L’aspetto più interessante di questa situazione è che c’è un andamento termico tutto sommato abbastanza stabile, anche se con un trend medio verso la diminuzione, che si fa sentire sia sulle massime sia sulle minime, mentre i valori termici si mantengono nel complesso paragonabili a quelli che si sarebbero dovuti registrare come media tra giugno e luglio. Quindi, temperature sopra la media. Abbiamo visto che anche l’Aeronautica Militare prospetta un intero mese di settembre con temperature sopra la media per l’Italia.
Eppure, i modelli matematici a due settimane indicano che ci potrebbero essere dei cambiamenti: infatti, intorno al 20 settembre è probabile una discesa di aria fresca, forse addirittura fredda, da nord-ovest attraverso la valle del Rodano, e ciò costituirebbe il primo evento di questo tipo da mesi a oggi, anche perché in tutta l’estate nulla del genere si è mai palesato, neppure in questo inizio di settembre.
Questo evento porterebbe la prima drastica diminuzione delle temperature in Italia e potrebbe essere definito una sorta di anticipo di meteo autunnale, soprattutto nelle regioni del Nord Italia, perché una volta che l’aria fredda valicherà l’arco alpino, con la riduzione della radiazione solare ben sappiamo che in Pianura Padana il freddo inizia a prendere spazio. Ma non parliamo ancora di cuscinetto freddo: siamo in una situazione tipica appena da inizio di autunno meteorologico.
Però la strada si sta aprendo e, anche se i modelli stagionali hanno nuovamente cambiato visione sulle correnti generali — che prima apparivano più accentuate con scambi di masse d’aria da nord verso sud — con l’arrivo della fine del mese le correnti da nord verso sud si faranno sentire anche sull’Italia, forse più attenuate di come sembrava inizialmente, ma comunque qualcosa succederà.
Ecco che quindi le temperature cominceranno a scendere anche nelle regioni meridionali, avviando un cambiamento stagionale più corposo
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