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      Home » Meteo 9-10 Settembre: attesa una “Tempesta mediterranea” sull’Italia
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      Meteo 9-10 Settembre: attesa una “Tempesta mediterranea” sull’Italia

      Federico De Michelis
      Federico De Michelis
      Pubblicato: 06/09/2025
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      9 Min Lettura
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      Ed eccoci di nuovo a parlare di fenomeni meteo estremi. I miei colleghi vi hanno già parlato della ondata temporalesca che soprattutto sul settore occidentale porterà forti rovesci di pioggia con temporaali, infatti qui si manifesterà una situazione di instabilità atmosferica marcata della prossima settimana.

       

      Nel mio articolo odierno cerco però di dare spazio al peggioramento mediterraneo atteso nei primi giorni della prossima settimana, in particolare martedì 9, che proseguirà poi anche nella giornata di mercoledì 10.

       

      A innescarlo sarà un impulso di aria instabile che scenderà verso la Penisola Iberica; si svilupperà sulle Baleari, area strategica per la nascita di temporali estremamente violenti, e questa evoluzione, secondo i modelli matematici, proseguirà verso nord-est: l’Italia.

       

      Il peggioramento legato a questa struttura sarà di tipo prevalentemente temporalesco, tipico in questa stagione, ed è associato a precipitazioni abbondanti ed estese. Al momento non conosciamo con precisione millimetrica l’intensità del fenomeno, ma possiamo disporre di ottime stime grazie ai più potenti modelli previsionali disponibili.

      Il modello matematico ICON ci mostra i primi effetti meteo estremi individuati sino alle 14 sel 10 settembre.
      Il modello matematico ICON ci mostra i primi effetti meteo estremi individuati sino alle 14 sel 10 settembre.

       

      Il fronte temporalesco giungerà martedì 9, iniziando a colpire in modo estremamente intenso il settore nord-occidentale italiano, ma si svilupperà rapidamente generando numerosi nuclei temporaleschi che prenderanno origine addirittura dall’Algeria, passando sul mare delle Baleari, sulla Sardegna, sulla Corsica, sulla Liguria e sul Nord-Ovest italiano, fino a spingersi verso la Germania. Collegandosi alla perturbazione originaria dell’instabilità atmosferica.

       

      La struttura di maltempo mediterranea si muoverà verso est in un campo di pressioni al suolo tutto sommato livellate, non saremo in presenza quindi di una profonda bassa pressione.

      Questo sistema perturbato provocherà piogge e temporali di forte intensità quasi certamente a partire dal Nord-Ovest: Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, estendendosi poi a Lombardia e Toscana.

       

      Secondo le stime, sarà coinvolta anche la Sardegna, soprattutto quella centro-settentrionale, ma possibili fenomeni potrebbero colpire anche la parte meridionale. I temporali si estenderanno al Lazio, all’Umbria, alle Marche, e al  Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia.

      La previsione indica che il fronte inizialmente compatto tenderà successivamente a frammentarsi, generando nubi più distribuite e quindi temporali sparsi, ma comunque frequenti e di notevole intensità, capaci di dare luogo anche anche a nubifragi.

       

      I dati dei supercalcolatori segnalano picchi estremi di pioggia superiori ai 100 mm stimati su svariate località del Nord-Ovest italiano, ma sappiamo bene che localmente si potranno registrare precipitazioni ancora più violente, soprattutto in coincidenza con i temporali maggiori.

      E ancora una volta, questi rovesci potranno essere accompagnati da grandinate, fenomeno che ormai si è diffuso in gran parte dell’Italia, con maggiore probabilità al Nord, ma possibile anche altrove.

      Quello di cui vi parlo è di un evento meteo importante da monitorare, tanto che già ieri lo avevamo anticipato nei nostri aggiornamenti.

       

      Va sottolineato che il fenomeno si svilupperà preceduto da un richiamo di aria calda rovente dal Nord Africa, capace di spingere le temperature fino ai 40 °C in alcune regioni del Sud Italia e sulle isole maggiori come Sardegna e Sicilia, mentre in molte altre località si toccheranno i 35 °C, come a Roma, proprio in coincidenza con la fase precedente al passaggio del fronte temporalesco.

       

      Potrebbe giungere quindi un fronte irruento e violento, che però non porterà aria fredda: non sarà quindi una rottura stagionale, ma un peggioramento di natura mediterranea, in un contesto di temperature ben sopra la media e con caratteristiche quasi tropicali. Il fronte sarà dunque estremamente piovoso, alimentato dall’energia termica e dal vapore acqueo, con precipitazioni localmente molto intense.

       

      Non è da escludere che anche questa volta si possano verificare esondazioni di fiumi e torrenti, soprattutto nelle aree già colpite da piogge oltre la norma.

      In alcune regioni del Nord Italia, infatti, nel solo mese di agosto è caduta oltre due volte e mezzo la quantità media mensile di pioggia.

      A Genova, ad esempio, l’altro giorno si sono registrati rovesci di violenza inaudita: in alcuni quartieri sono caduti 160 mm in appena un’ora, e un altro dato, in fase di certificazione, parla addirittura di 200 mm in soli 60 minuti, avvenuto in Liguria.

       

      Quantitativi simili sono oggetto di studio anche in altre parti del mondo dove tali eventi estremi sono ormai frequenti e hanno causato gravi conseguenze, come in Pakistan e in India, nel sud-est asiatico, dove si sono registrate precipitazioni violentissime di oltre 100 mm in un’orea, in aree anche ampie.

       

      Episodi estremi si sono verificati anche in un passato recente, come durante la devastante alluvione in Texas, che causò numerose vittime con oltre 300 mm di pioggia in un’ora.

       

      Sia inteso che in Italia non ci aspettiamo quantitativi simili, ma ciò che emerge è l’aumento della frequenza di precipitazioni estreme, fenomeno ormai evidente anche sul nostro territorio. Ogni ondata di maltempo si accompagna a situazioni meteo anche gravi, con danni ingenti.

       

      Sulla tempesta mediterranea aggiorneremo con un prossimo bollettino meteo, o meglio con un approfondimento dedicato a questo evento di particolare rilevanza.

       

      In sintesi

      Che tipo di fenomeno meteo si attende nei prossimi giorni?
      È previsto un peggioramento mediterraneo con piogge abbondanti e temporali diffusi, soprattutto tra martedì 9 e mercoledì 10 settembre, che colpiranno diverse aree della Penisola italiana.

       

      Da cosa sarà innescata questa ondata di maltempo?
      Sarà generata da un impulso di aria instabile che scenderà verso la Penisola Iberica, sviluppandosi sulle Baleari e muovendosi poi verso nord-est fino a raggiungere l’Italia.

       

      Quali regioni italiane saranno colpite per prime?
      Il maltempo inizierà a interessare il Nord-Ovest, in particolare Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, estendendosi poi a Lombardia e Toscana.

       

      La Sardegna sarà interessata dai temporali?
      Sì, secondo le stime i fenomeni riguarderanno la Sardegna centro-settentrionale, ma non sono esclusi rovesci anche nella parte meridionale.

       

      Quali altre regioni potrebbero essere coinvolte?
      I temporali si estenderanno anche su Lazio, Umbria, Marche, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna e Friuli Venezia Giulia.

       

      Si tratta di una rottura stagionale?
      No, non porterà aria fredda: sarà un peggioramento di natura mediterranea, con temperature ben sopra la media e caratteristiche quasi tropicali.

       

      Quali valori di pioggia sono stimati dai modelli previsionali?
      I supercalcolatori segnalano picchi superiori ai 100 mm sul Nord-Ovest, ma localmente le precipitazioni potrebbero risultare ancora più violente, con possibilità di nubifragi e grandinate.

       

      Ci sono rischi di esondazioni?
      Sì, non è escluso che possano verificarsi esondazioni di fiumi e torrenti, soprattutto nelle aree già colpite da piogge abbondanti negli scorsi mesi.

       

      Qual è la situazione delle temperature prima dell’arrivo del fronte?
      Un richiamo di aria calda dal Nord Africa porterà valori fino a 40 °C in alcune regioni del Sud Italia e sulle isole maggiori, mentre in molte città, come Roma, si toccheranno i 35 °C.

       

      Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE

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      TAG:cambiamenti climaticieventi estremi ItaliaFenomeni meteo estremigrandinateinstabilità atmosfericaMediterraneo caldonubifragiprecipitazioni intenseprevisioni meteorologichesupercelle temporaleschetemporali mediterraneo
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