Meteo, 9-10 Settembre, nuovi "super temporali" e rischio nubifragi
Piuttosto insidiosa, piuttosto cattiva, piuttosto pericolosa sarà la burrasca mediterranea che si formerà sulle Baleari e che tenderà a portarsi verso
Piuttosto insidiosa, piuttosto cattiva, piuttosto pericolosa sarà la burrasca mediterranea che si formerà sulle Baleari e che tenderà a portarsi verso nord-est, interessando probabilmente la Sardegna e poi il Centro-Nord Italia, a metà della prossima settimana, presumibilmente attorno al 9-10 Settembre.
Eppure parliamo sempre di estate, stagione estiva, ma siamo in Settembre, ed è sufficiente una minima invasione di aria umida per causare ingenti temporali; lo abbiamo visto anche nella giornata di ieri, giovedì sera, quando violentissimi temporali si sono abbattuti soprattutto sul Piemonte, causando grandinate che hanno danneggiato anche delle abitazioni, forando le tapparelle di alcuni condomini soprattutto nell’astigiano.
I fenomeni meteo, a causa delle temperature elevate e del fatto che ancora non ci sia stata un’irruzione d’aria fredda, favoriscono importanti conseguenze: sono quelle chiamate contrasti termici. Fintanto che sul Mediterraneo non arriverà aria fresca proveniente dall’Oceano Atlantico in modo diretto, le calde acque, a ogni impulso d’aria umida e instabile, andranno a sviluppare enormi sistemi temporaleschi, soprattutto molto corposi a livello verticale, e quindi ideali per scaricare temporali particolarmente violenti.
Il mio focus emerge attraverso l’analisi dei modelli matematici ad alta risoluzione, uno tedesco e uno francese, i quali sono estremamente affidabili su questo tipo di proiezioni. Ovviamente si tratta di una previsione da confermare: attorno al 9-10 si dovrebbe formare un’area temporalesca estremamente attiva che dalle Isole Baleari andrà a colpire dapprima tale area, investendo anche la costa nord-orientale spagnola, come anche la città di Barcellona, con temporali di notevole intensità, possibilità di grandinate e di nubifragi.
Successivamente questo impulso temporalesco, foriero di precipitazioni anche di forte intensità, andrà a portarsi verso nord-est e il suo obiettivo sarà toccare gran parte della Sardegna, la Corsica, la Toscana e poi il Nord Italia, influenzando forse marginalmente l’Umbria, il Lazio e parte delle Marche. Qui si avranno precipitazioni molto abbondanti associate proprio a questo fronte, o meglio a questa massa nuvolosa foriera di temporali, una situazione tipica della stagione autunnale, ma che effettivamente appare molto insidiosa vista attualmente con i modelli matematici, anche perché potrebbe causare precipitazioni localmente estreme sulle zone più esposte d’Italia.
Sulle precipitazioni estreme lo abbiamo visto in questi giorni: addirittura nell’area di Genova sono stati toccati valori di 160 e persino 200 mm in un’ora. Si tratta di piogge ben oltre l’intensità del nubifragio. Su questo tipo di precipitazioni così violente si stanno conducendo studi soprattutto in Pakistan e in India, dato che lì gli eventi simili si sono moltiplicati e stanno causando molti problemi, con danni e purtroppo anche vittime.
In Italia, anche grazie al fatto che le previsioni meteo hanno una notevole diffusione, la popolazione tende a essere avvisata dell’eventualità di questi fenomeni estremi, e poi gli italiani ormai conoscono il clima e gli eventi meteo estremi, di cui oggi sono sempre più mostrano attenzione. Una sensibilità e un’attenzione che hanno comunque portato benefici tangibili, perché, nonostante gli eventi meteo estremi, i danni alle persone sono stati estremamente limitati.
Molta attenzione però, ancora una volta, si dovrà prestare ai fulmini, perché abbiamo visto anche nella giornata di ieri delle vere e proprie tempeste elettriche: centinaia e centinaia di scariche si sono abbattute al suolo in alcune aree, e i temporali marittimi sono generalmente forieri di una situazione elettrica piuttosto marcata. Teniamone conto, e nel frattempo, vi daremo notizie e conferme sull’evoluzione meteo di tale ondata di temporali.
Credit: l’articolo è stato redatto analizzando i dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA, ICON, AROME, ARPEGE
