(METEOGIORNALE.IT) È noto ormai che il mese di Settembre presenti sempre più spesso peculiarità con un meteo estivo, anche se soprattutto quest’anno è fortemente intervallato da periodi temporaleschi di eccezionale intensità. Infatti, la parte finale dell’estate 2025 e l’inizio dell’autunno meteorologico mostrano caratteristiche che negli ultimi anni non avevamo osservato.
Volendo andare indietro nel tempo, un periodo così piovoso tra Agosto e Settembre lo abbiamo vissuto nel lontano 2014, anche se, come spesso evidenziato, nulla si ripete nella meteo perché quell’anno fu molto differente, e non di poco, rispetto a quello che sperimentiamo attualmente. Nel 2014 si registrarono temperature estive molto più basse rispetto a quelle di quest’anno e non si manifestarono ondate di calore come quelle vissute nel 2025.
Insomma, si ebbe una stagione decisamente diversa. Nella cartina che vediamo ho voluto evidenziare il picco massimo previsto durante la prossima settimana dell’alta pressione sull’Italia, che come notate presenta valori al suolo non particolarmente elevati: i massimi si spingono verso il Mar Nero con 1020 hPa, mentre in Italia la pressione atmosferica si mantiene intorno ai valori medi per i 2 metri sopra il livello del mare.
Mentre quei colori marroni che osservate indicano invece una pressione atmosferica in quota altissima, che affonda le radici nell’Africa settentrionale, che è quindi un anticiclone nord africano.
Non vi sono dubbi, perché a occidente abbiamo un’area di bassa pressione sia in quota che al suolo, localizzata in prossimità delle Isole Britanniche, ed è proprio la sua presenza a favorire il richiamo di aria calda verso l’Italia. Questa aria calda si manifesta anche a quote inferiori, ed ecco che quindi, verso il finire della prossima settimana, potremmo assistere a una fase piuttosto rovente rispetto alla media climatica, con temperature decisamente sopra la normalità.
Ed ecco dunque nuovamente l’anticiclone africano che, poiché non siamo in piena estate, non riesce ad avere una presenza stabile sul Mediterraneo – e queesto per nostra fortuna, direi – alternandosi a periodi in cui dall’Atlantico giungono infiltrazioni di aria umida che favoriscono il ritorno delle precipitazioni sull’Italia, le quali però si manifestano spesso in modo intenso e talvolta violento.
Tuttavia piove, ed è davvero una buona notizia, perché in alcuni paesi europei, come in Francia, si registra un forte deficit pluviometrico, così come in gran parte dell’Europa centrale: in poche parole, è piovuto meno della media e i terreni risultano aridi e ingialliti.
Ai giorni nostri, una notizia di pioggia in arrivo è da considerarsi positiva, visto ciò che accade nel resto del pianeta, dove si parla spesso di gravi siccità. Allo stesso tempo, però, in altre zone si deve affrontare un eccesso di piogge, con conseguenti alluvioni e danni gravissimi, e laddove i servizi meteorologici non riescono a lanciare per tempo gli avvisi alla popolazione, purtroppo si contano anche molte vittime, soprattutto nelle aree urbane sviluppatesi in prossimità di fiumi o di bacini alluvionali. (METEOGIORNALE.IT)


