(METEOGIORNALE.IT) DOMENICA 14 SETTEMBRE il Veneto sarà interessato da un peggioramento marcato, con precipitazioni diffuse e temporali che colpiranno sia le zone montane che la pianura. Le ultime proiezioni meteo indicano accumuli importanti soprattutto sulle province più densamente abitate, dove non si escludono disagi.
Le aree in verde: piogge diffuse e rovesci moderati
Le precipitazioni di media intensità interesseranno gran parte della pianura centrale, toccando città molto popolose come Verona, Vicenza, Padova e Venezia. Qui gli accumuli giornalieri si aggireranno tra i 10 e i 20 mm, con piogge a tratti continue alternate a improvvisi rovesci. Anche la fascia meridionale tra Legnago, Rovigo e Chioggia sarà coinvolta da fenomeni simili.
Le zone in giallo: temporali più intensi
Le piogge più consistenti si concentreranno sulle aree pedemontane, in particolare tra Treviso, Bassano del Grappa ed Eraclea. In queste zone si stimano accumuli compresi tra 20 e 35 mm, con rischio di acquazzoni improvvisi e locali allagamenti nei centri urbani più esposti.
Le aree in arancione: rischio di fenomeni forti
Il maltempo sarà più intenso nel settore nord-orientale, tra il Pordenonese e la fascia orientale della provincia di Treviso, dove gli accumuli potranno superare i 40-50 mm. In queste zone i temporali potrebbero insistere più a lungo, aumentando il pericolo di disagi alla viabilità.
Le zone in rosso: piogge molto abbondanti e rischio criticità
Il picco delle precipitazioni è atteso tra Gorizia e l’area confinante con il Friuli Venezia Giulia, dove le mappe segnalano accumuli anche oltre i 60 mm. Anche se il cuore di queste precipitazioni si concentra appena oltre i confini regionali, i riflessi potranno interessare l’estremo est veneto.
Focus sulle città
Nelle aree urbane di Padova, Verona e Venezia, dove la densità abitativa è elevata, le piogge potranno causare rallentamenti al traffico e allagamenti temporanei nelle zone più sensibili. A Treviso, data la vicinanza con le aree a precipitazioni più intense, si segnala un rischio maggiore di fenomeni localmente forti. Possibilità di grandine nella pianura anche di medie dimensioni





