Sono stati appena elaborati i consueti dati settimanali sul lungo periodo, nello specifico, in questa sede, ancora una volta riferiti al possibile andamento barico di massima per tutto il mese di settembre.
Il modello europeo ECMWF, come già evidenziato nei precedenti prospetti evolutivi, disegna scenari barici, per questa prima decade di settembre, ma, sostanzialmente, fino a metà mese circa, maggiormente predisponenti il transito di moderati cavi instabili nord-atlantici verso il Mediterraneo settentrionale e nord-occidentale.
Questa tipologia barica, rappresentata nella prima immagine in anteprima, sarebbe maggiormente favorevole ad azioni instabili abbastanza ricorrenti, soprattutto entro il 10-11 del mese, sulle regioni settentrionale in genere, ma temporaneamente anche su quelle centrali, specie tirreniche.
Qualche fronte moderatamente instabile, legato alla circolazione umida atlantica, potrebbe spingersi, nella fase 10-11, anche verso le regioni meridionali e localmente insulari, tuttavia su queste aree con minore incidenza.
Il prospetto medio, in riferimento all’anomalia delle precipitazioni per la prima quindicina di settembre, vedrebbe piogge sopra la norma su buona parte della Lombardia, soprattutto centro settentrionale, diffusamente sulla Liguria centrale e di Levante, anche su Centro Ovest Toscana e localmente tra Nord Est Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Su tutte queste aree, le piogge, rispetto alla media, sarebbero spesso nell’ordine del 10/20% in più, ricorrentemente del 30/40% in più o anche oltre su Centro Nord Lombardia.
Piogge più o meno nella norma sul resto del Nord, salvo leggermente inferiori su Centro Sud Piemonte e su Centro Sud Emilia Romagna;
piogge nella norma, o leggermente oltre, anche tra Umbria, Centro Nord Lazio, Sardegna e sul resto di Toscana, piogge un po’ sotto la norma sul resto del Centro, sulle aree adriatiche centrali, sul basso Adriatico, al Sud e sulla Sicilia.
Relativamente alla seconda parte del mese di settembre, invece, riferimento mappa barica interna, si prospetta un cambiamento degli assetti barici a scala euro-atlantica.
Nella sostanza, verso l’Europa occidentale e anche verso la parte dell’Oceano prospiciente, potrebbe progressivamente compiersi un rinforzo della pressione, a opera di un promontorio subtropicale più osante verso quei settori;
di converso, l’azione depressionaria sub-polare, tenderebbe a orientarsi di più verso i settori atlantici e con asse più incidente sull’Europa centro-orientale
Con queste prospettive, frutto delle ultime elaborazioni del modello matematico europeo sul più lungo periodo, la circolazione, sull’Italia, si invertirebbe rispetto alla prima parte del mese.
Le regioni settentrionali e del medio-alto Tirreno, parzialmente anche la Sardegna, sarebbero maggiormente influenzate dal promontorio anticiclonico più decentrato a Ovest, quindi con un tempo relativamente migliore su queste aree, mediamente anche più asciutto, sebbene precipitazioni ogni tanto comunque non mancherebbero e di più sui settori alpini e sui rilievi in genere.
Sulle regioni centro-meridionali in genere, invece, ma di più su quelle del medio-basso Adriatico e relative appenniniche, potrebbe esserci una maggiore influenza delle correnti più miti e umide di matrice nord-occidentale, a tratti anche fresche e responsabili di una instabilità, magari non assidua, ma abbastanza ricorrente.
Dunque, seconda parte del mese con possibili piogge sostanzialmente nella norma sul medio e basso Adriatico e sui settori relativi appenninici, anche su Sud Romagna e, per qualche fase, nella norma anche sulle regioni meridionali, soprattutto verso l’ultima settimana del mese;
pioggia, invece, un po’ sotto la norma sulle rimanenti aree italiane, specie del medio-alto Tirreno e del Nord.
Termicamente, dal 15 e fino al 20 settembre circa, i valori medi sull’Italia potrebbero essere un po’ sopra norma ovunque, di più al Centro Sud, tuttavia in misura minore rispetto alla prima parte del mese;
per la terza decade, invece, le temperature potrebbero via via allinearsi alle medie tipiche del periodo su tutti i settori, magari in maniera più evidente al Centro Sud e sulle Isole maggiori. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).