Gabrielle si abbatte sull’arcipelago atlantico
(METEOGIORNALE.IT) Il ciclone post-tropicale Gabrielle, che fino a poche ore fa era classificato come uragano di 1ª categoria, ha cominciato a colpire le Azzorre intorno alle 22 ora locale (le 23 a Lisbona), dando il via alla fase più critica dell’allerta.
Sebbene abbia perso lo status ufficiale di uragano, la tempesta mantiene raffiche violentissime, con punte che raggiungono i 200 chilometri orari. A confermarlo è stato Rui Andrade, a capo della Protezione Civile delle Azzorre: “Non si tratta più tecnicamente di un uragano di 1ª categoria, ma il livello di intensità resta equivalente”.
Secondo le autorità locali, la situazione meteorologica, pur restando estremamente pericolosa, non ha avuto per ora le conseguenze catastrofiche temute inizialmente. Tuttavia, è stato ribadito lo stato di massima vigilanza in tutto l’arcipelago.
Il passaggio più violento tra notte e mattina
La fase più intensa della perturbazione si concentra tra le 3 e le 9 del mattino, secondo quanto indicato dall’IPMA (Istituto Portoghese del Mare e dell’Atmosfera). In queste ore sono attese piogge torrenziali, mare in tempesta e venti di eccezionale intensità, in particolare nel gruppo centrale delle Azzorre, dove il “cuore” del ciclone è previsto transitare direttamente su cinque isole.
A Faial, in via precauzionale, 46 residenti sono stati evacuati dalle proprie abitazioni, a fronte del rischio di frane e crolli.
Nel gruppo occidentale, le isole Flores e Corvo sono alle prese con venti fino a 150 km/h, mentre successivamente il fronte si sposterà verso il gruppo orientale, investendo São Miguel e Santa Maria, dove però l’intensità dovrebbe risultare più attenuata.
Scuole chiuse e voli cancellati: scattano le misure d’emergenza
Il Governo regionale delle Azzorre ha disposto lo stato di allerta almeno fino alle 18 di oggi (ora locale). Tra le misure adottate, la chiusura preventiva di scuole e uffici pubblici nei gruppi Occidentale e Centrale. Anche la compagnia aerea SATA ha annunciato la sospensione di tutti i collegamenti interni fino alle ore 14, e ha attivato un piano di assistenza ai passeggeri coinvolti nei disagi.
Quando un uragano diventa ciclone post-tropicale
Il termine “ciclone post-tropicale” indica un sistema che ha perso la struttura simmetrica tipica dei cicloni tropicali, inclusa la caratteristica del “cuore caldo”, ma che può continuare a produrre fenomeni violenti, a volte persino più gravi di un uragano nella sua fase iniziale.
Gabrielle rappresenta un esempio perfetto di questo fenomeno ibrido, che pur avendo cambiato classificazione, mantiene potenzialità distruttive significative, in grado di mettere a rischio le popolazioni locali e l’intera infrastruttura delle isole colpite.
