L’Autunno di quest’anno, a detta di molti esperti, potrebbe essere un Autunno “calmo”. Il motivo andrebbe ricercato nel progressivo sviluppo di un modello circolatorio tipico degli anni con presenza de La Nina. Statisticamente, infatti, annate di quel tipo determinano importanti modifiche nella circolazione emisferica.
Le perturbazioni atlantiche potrebbero essere meno incisive del solito, ma questa a nostro avviso non sarebbe affatto una novitร . O per meglio dire, alte velocitร zonali stratosferiche – causa un Vortice Polare in rapida accelerazione – porterebbero maltempo ad alte latitudini.
Procedendo viceversa verso latitudini piรน temperate la presenza di strutture anticicloniche persistenti avrebbe maggiori probabilitร di successo. C’รจ tuttavia un rischio: gli scambi meridiani. Temporanee frenate del Vortice Polare potrebbero innescare fulminee discese d’aria fredda, con conseguente isolamento di strutture cicloniche secondarie. Ciรฒ potrebbe accadere sul Mediterraneo, con ondate di maltempo poco frequenti ma particolarmente violente.
Per farla breve: potrebbe essere un Autunno piรน caldo del solito e con poche piogge ma quelle poche presenti potrebbero risultare violente. Come al solito, verrebbe da aggiungere…
Tuttavia un Autunno di questo tipo potrebbe essere il preludio a un Inverno di tutt’altra pasta. Crescono, infatti, le proiezioni stagionali orientate verso una stagione invernale particolarmente dinamica, a tratti persino piรน fredda del solito. Questa sรฌ che sarebbe una novitร importante.
In Europa il mese piรน interessante potrebbe essere Gennaio 2026, allorquando un’area di Alta Pressione potrebbe prendere il sopravvento sui settori settentrionali e nordorientali del vecchio continente. Ciรฒ potrebbe pilotare masse d’aria fredda, o addirittura gelida, verso sud.
Non รจ detto che tali manovre ci riguardino direttamente, ma alcune tra le piรน autorevoli proiezioni termiche vedrebbero un coinvolgimento che dell’Italia. Con vero e proprio maltempo invernale d’altri tempi.
Insomma, condizioni meteo climatiche autunnali che potrebbero rivelarsi fondamentali per capire quale sarร l’impianto barico prevalente dell’Inverno e noi – come sempre – non mancheremo di tenervi aggiornati.