Settimana, quest’ultima di agosto appena cominciata, piuttosto articolata in termini di evoluzione meteo, come già sottolineato da giorni.
Dopo un inizio senza particolari spunti di novità, contrassegnato dalla consueta instabilità pomeridiana sui settori appenninici, soprattutto centro meridionali, ma tempo mediamente buono altrove, da metà settimana, magari localmente al Nordovest già da mercoledì sera, ma poi soprattutto tra giovedì e venerdì prossimi, ci sarà l’azione importante di un flusso perturbato atlantico, responsabile di maltempo al Nord, localmente anche intenso;
nel contempo, lungo l’ascendente depressionario del cavo instabile oceanico, in affondo fino al Golfo del Leone e alle Baleari, verrà traghettata aria molto calda verso le regioni del Sud e sulle Isole maggiori, con 48 ore circa di calura nuovamente importante su diversi di questi settori.
Dunque, due espressioni bariche e atmosferiche quasi agli antipodi, con loro manifestazione sostanzialmente in contemporanea e in una manciata di giorni, dal 27 al 29. Ma quali sarebbero, poi, le prospettive per l’ultimo weekend di agosto, fase 30/31?
Stando alle ultime simulazioni modellistici, l’evoluzione per il prossimo weekend di fine mese, vedrebbe una sostanziale sopraffazione progressiva del cavo instabile oceanico, rispetto all’onda calda nordafricana, questa in manifestazione precedente soprattutto sulle regioni centro-meridionali.
Già per venerdì 29, pomeriggio sera, infatti, il flusso instabile nord-occidentale inizierebbe ad affondare con buona determinazione fino alle regioni centrali tirreniche, con rovesci e temporali anche sul Lazio, Umbria, naturalmente sul medio-alto Tirreno in genere e, entro la sera, fino alla Campania nord-occidentale.
L’arrivo di nubi e locali temporali fino a questi settori, sarebbe associato anche ad un progressivo calo termico sulle medesime aree, dunque fino alla Campania, nonché anche a un aumento della ventilazione sudoccidentale.
Ancora al margine del deflusso instabile occidentale, per venerdì 29, le restanti regioni meridionali, dove continuerebbe a fare ancora piuttosto caldo.
Per la giornata di sabato 30, invece, il cavo instabile è visto affondare con più decisione fino a buona parte delle regioni meridionali, prospetto barico come evidenziato nell’immagini in anteprima e relativo, appunto, alla giornata di sabato 30 agosto.
Dunque, per la giornata pre-festiva, nubi diffuse riguarderebbero gran parte dell’Italia, con piogge e rovesci irregolari ancora sui settori alpini centrali, localmente anche su alcune pianure più prossime alle Alpi e su quelle della Venezia Giulia, ma rovesci e temporali ancora diffusi tra Levante Ligure, tutta la Toscana, i rilievi Emiliano-Romagnoli e poi su buona parte del Centro Sud, anche se qui in forma irregolare, non a tappeto.
Rovesci anche sul Nord della Sicilia, probabilmente pochi o assenti sulla Sardegna, al Nord-Ovest e sul resto del Nord in genere.
Nella giornata di domenica 31, potrebbe andare meglio in via generale, per l’evoluzione verso Est del cavo instabile oceanico, quindi con ancora nubi irregolari al Centro Sud, ma fenomeni scarsi, e nubi irregolari diffuse anche sull’altro Tirreno e al Nord, meno sull’Emilia Romagna, ma anche qui con fenomeni scarsi o solo qualcuno localizzato tra Piemonte, Alpi, specie occidentali, e Nord Ovest Appennino.
In sintesi, seconda parte del fine settimana prossimo, quindi per domenica 31, con tempo più stabile in via generale, rispetto a sabato 30. Il campo termico è atteso più mite o più fresco in via generale, specie al Centro e sulla Sardegna, nella giornata di sabato, quando ci sarebbe un calo generale, quindi anche al Centrosud;
temperature, invece, in aumento per domenica, rispetto al Sabato, con valori che tornerebbero nelle medie o leggermente sopra media da Nord a Sud. Su elaborazione dati del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio-Lungo Raggio (ECMWF).