Meteo, aria irrespirabile: queste due CITTÀ prigioniere dell’Isola di Calore
Cos’è e come funziona l’effetto “Isola di Calore”
Nei prossimi giorni il caldo sull’Italia farà un deciso salto di qualità, portando i termometri a segnare valori fino a +38/+39°C. La fase più intensa interesserà inizialmente il Centro, poi anche il Nord, con afa via via più opprimente.
Contents- Roma e Firenze: caldo e umidità da record
- Cos’è l’effetto isola di calore urbana
- Quanto durerà l’ondata di caldo
- Possibile cambiamento dopo Ferragosto
Alcune città, per conformazione e tessuto urbano, risentiranno maggiormente dell’ondata di calore. In particolare Roma e Firenze registreranno temperature elevate e umidità molto alta, con un disagio bioclimatico significativo nelle ore centrali.
Roma e Firenze: caldo e umidità da record
A Roma sono attese punte fino a +38°C; con l’umidità, la temperatura percepita potrà superare i +42°C. Scenario analogo per Firenze, dove microclima urbano ed isola di calore amplificheranno l’afa, limitando le attività all’aperto.
Cos’è l’effetto isola di calore urbana
L’isola di calore è un fenomeno per cui le temperature nelle aree urbane risultano più alte rispetto alle zone rurali circostanti. Le cause principali sono:
- Cementificazione e prevalenza di asfalto e superfici impermeabili rispetto al verde.
- Materiali urbani (asfalto, cemento) che assorbono e rilasciano lentamente il calore.
- Emissioni di calore da traffico, impianti industriali e climatizzazione domestica.
- Ostacoli al vento dovuti agli edifici, che riducono il raffrescamento naturale.
- Riduzione della vegetazione e minore evapotraspirazione.
Nelle giornate più calde, la differenza tra centro urbano e aree rurali può raggiungere +5°C.
Quanto durerà l’ondata di caldo
Secondo gli ultimi aggiornamenti, questa fase di caldo e afa potrebbe proseguire fino alla vigilia di Ferragosto, con valori molto alti nelle aree interne e nei grandi centri urbani.
Possibile cambiamento dopo Ferragosto
Intorno al 15 agosto 2025 si intravede una possibile rottura: l’ingresso di correnti atlantiche più fresche potrebbe innescare temporali anche intensi sulle regioni settentrionali e un primo, graduale calo termico. Si tratta però di una tendenza che necessita di conferme nei prossimi aggiornamenti.
Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.
