Il vortice polare sta dando i primi segnali di risveglio in questo finale d’agosto, come sempre avviene in questo periodo dell’anno. Ricordiamo infatti che, sul finale dell’estate meteorologica, ovvero nella seconda metà di agosto, i minuti di luce diminuiscono sempre più soprattutto sul Polo Nord, permettendo così la rinascita del vortice polare.
La nascita del vortice polare
Chiaramente si tratta di un vortice allo stato embrionale, che avrà bisogno di almeno un mese o un mese e mezzo per ricoprire gran parte delle latitudini sub polari. Le masse d’aria iniziano a raffreddarsi sempre più, specie tra la Groenlandia e la Siberia, dando molta linfa alla corrente a getto che inizia ad accelerare sull’Atlantico settentrionale, producendo le prime importanti perturbazioni che segneranno l’avvicinamento dell’autunno.
Perturbazioni a raffica?
La perturbazione atlantica, ormai imminente e che colpirà soprattutto le regioni del nord e del Medio alto Tirreno, avrà connotati tipicamente autunnali poiché, oltre al brusco calo delle temperature, porterà anche temporali stazionari e potenziali nubifragi con allagamenti e disagi.
Ad inizio settembre, che corrisponderà anche all’inizio dell’autunno meteorologico sul calendario meteo climatico italiano, questa situazione potrebbe acutizzarsi ancor di più, in quanto la corrente a getto sul nord Atlantico continuerà a inviare perturbazioni una dopo l’altra sull’Europa centro settentrionale, contribuendo alla formazione di molte nubi, piogge frequenti e temporali. Ovviamente questa disposizione delle figure bariche terrà a debita distanza il caldo africano, che potrebbe limitare il proprio dominio esclusivamente alle regioni del Sud Italia e solo per pochi giorni.
Non a caso, gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici ci propongono un avvio di settembre particolarmente turbolento soprattutto per il nord e il centro Italia: un’altra forte perturbazione potrebbe colpire la nostra penisola tra il 2 e il 4 settembre a suon di rovesci e nubifragi sulle regioni tirreniche; un’altra perturbazione ancora potrebbe arrivare dopo il 5 settembre, e non escludiamo che anche la seconda decade del mese possa rivelarsi molto dinamica e piovosa.
Meno piogge sono previste al sud, stando agli ultimi aggiornamenti, mentre prevarranno giornate più soleggiate e calde, ma senza enormi eccessi. Chiaramente parliamo ancora di tendenze a lungo termine, pertanto dovremo ritornarci nei prossimi aggiornamenti con informazioni più chiare e affidabili.
Le previsioni meteo sono realizzate sui dati emessi dai centri di calcolo ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS), opportunamente revisionati e analizzati dal nostro team di esperti.