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Meteo, “scoppia l’Estate” dopo la tempesta. Le ultime dai Centri di Calcolo

Andrea Meloni di Andrea Meloni
30 Ago 2025 - 17:40
in A La notizia del giorno, Alla Prima Pagina Meteo, Meteo News, Zoom
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(METEOGIORNALE.IT) Si ha perfettamente ragione a sostenere che durante il mese di Settembre c’è un decadimento climatico della stagione estiva. Ad esempio al Nord Italia la temperatura media dei valori massimi, tra prima e terza decade, ha una differenza addirittura di 4 °C.

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Andiamo al Centro Italia, come città di esempio prendiamo Roma, che per la prima decade di Settembre ha una temperatura media attorno a 28 °C; per la terza decade, invece, la media massima è di 25 °C.

Anncora più a Sud a Palermo, dove nella prima decade la temperatura massima è di 29 °C, contro una media della massima della terza decade del mese di 26 °C e poco più.

 

Noterete che il raffreddamento è maggiore verso Nord e si riduce gradualmente man mano che si scende verso Sud, dove però nella terza decade continua a rimanere abbastanza elevato come valore.

 

Sono temperature medie che però negli ultimi anni, come valore massimo, abbiamo vissuto con poca frequenza perché ha fatto mediamente più caldo, specie negli ultimi 5 anni; infatti se dovessimo andare indietro negli ultimi anni e vedere le temperature di Settembre, vedremmo invece che molto spesso molte località hanno raggiunto 30 °C, cioè valori superiori a quella che è la temperatura media del trentennio 1991/2020..

 

Settembre però, per divenire estivo, quindi considerando anche il rapido raffreddamento, ha poco tempo per agire. Intendo per avere un caldo degno del termine “estate”. La stagione estiva realisticamente sta fuggendo via perché le temperature medie si abbassano: ci sarà sempre più una minore radiazione solare, un’inclinazione dell’asse terrestre che ci porterà ad avere un Sole meno attivo (ovvero come radiazione solare); quindi con meno radiazione, meno durata del giorno avremo meno calore che viene dal soleggiamento.

Una condizione che in teoria genera una diminuzione anche sensibile della temperatura durante questo mese.

 

Ma non va dimenticato che tutto l’autunno vsi contraddistingue per queste rapide cadute della temperatura:  questa è una stagione di transizione dove abbiamo un sensibile raffreddamento tra una decade e l’altra, settembre compreso; ci sono spesso differenze di 1 o 2 °C a seconda della località.

 

Nei climi continentali italiani, gli scarti possono addirittura avvicinarsi a 3 °C come valore medio di calo per decade; e queste differenze che appaiono notevoli da noi sono proprie di un clima temperato. In climi molto freddi come quelli continentali, non so, in Siberia oppure nel Canada, la temperatura media massima scende molto più rapidamente per decade.

Ovunque, però si possono verificare ondate di calore ed essere estremamente efficaci perché, ed in questo caso non saranno solo i raggi solari a procurare il caldo, bensì la calura che, nel caso dell’Italia e di varie aree europee centro meridionali, viene dall’Africa e dall’azione di compressione delle alte pressioni che non raramente a Settembre sempre più spesso, che generano quel fenomeno chiamato Heat Dome.

 

Osservando i modelli matematici emergono delle novità considerevoli: più o meno sino a buona parte della prossima settimana avremo una situazione che tenderà a spingere alcuni fronti di aria instabile verso le regioni settentrionali italiane; ma ecco che nella seconda parte della settimana tenderà di nuovo a esordire una fase anticiclonica, con dei massimi che si potrebbero posizionare in quota sul Nord Africa, modificando considerevolmente l’anatomia delle masse d’aria e quindi le configurazioni anticicloniche.

 

 

Infatti già verso il fine settimana che va dal 7 all’8 Settembre l’Italia dovrebbe essere sotto un campo di alta pressione nordafricana.

 

Al momento le previsioni a lungo termine, ovvero quelle che vanno a due settimane, ci mostrano ben poche possibilità che si formino basse pressioni verso l’Italia, quindi il transito di; ciò che si potrebbe manifestare è l’instabilità atmosferica che sfuggirà al di sotto delle alte pressioni, le quali tenderanno poi a portarsi al suolo verso Nord (per esempio le Isole Britanniche, la Russia).

 

Queste aree instabili entrerando nel Mediterraneo, saranno a contatto con un mare molto caldo, estremamente capace di sfornare sistemi temporaleschi intensi; tuttavia, al momento, la situazione non è molto chiara.

 

Abbiamo, più che altro, una linea di tendenza verso il caldo, temperature sopra la media e poi la possibilità di avere queste cellule temporalesche vaganti; ma niente anticiclone delle Azzorre, e niente basse pressioni oceaniche, e soprattutto nessuna influenza delle profonde depressioni delle Isole Britanniche, perché da quelle parti ci dovrebbe essere probabilmente un’alta pressione.

 

Tutto questo farebbe una situazione settembrina più estiva che pre-autunnale: ne deriverebbe una condizione meteo da  post-Ferragosto, probabilmente con temperature che su molte regioni del Centro e del Sud Italia andranno nuovamente a toccare i valori anche di 30 °C, sì, forse più. E lo sostengo con una certa prudenza, perché perché osservando le proiezioni dei modelli matematici e quelle per località vedo picchi folli, anche di 34 °C in alcune località della Val Padana, ma anche punte di 35 °C, mentre i settori più freschi padani tornerebbero addirittura a 30 °C.

 

Questa evoluzione a me semmbra essere molto più estiva di quello che sarebbe potuto essere secondo la norma trentennale del clima, e ancor più secondo le vecchie statistiche del clima settembrino, ormai superate da qielle nuove, ormai aggredite dall’aumento galoppante della temperatura terrestre.

 

Molti quotidiani italiani riportano interviste a questo e a quel meteorologo: potrete leggere  una sorta di fotografia dell’evoluzione meteo, più che altro a breve termine, che narra quello che sta succedendo questo fine settimana, caratterizzato da molti temporali, anche se le condizioni meteo sono sensibilmente migliorate soprattutto sul Nord Italia rispetto agli scorsi giorni.

Ma ci sono previsioni meteo particolarmente cattive per Lunedì prossimo, esattamente il 1° Settembre, quando un sistema temporalesco particolarmente intenso interesserà le regioni settentrionali, proveniente dal Sud della Francia, dove viene prevista una situazione chiamata evento Mediterraneo, cioè un sistema probabilmente di supercella temporalesca che viene denominato MCS, ovvero un Sistema Convettivo a Mesoscala.

Per intenderci, un MCS è un tipo di sistema temporalesco esteso che si forma dall’unione di più tempeste: un gruppo di temporali di varie dimensioni che si uniscono in un’unica area che si estende su decine o centinaia di chilometri, nota come mesoscala.

 

Ma dopo tal peggioramento del tempo, limitato al Nord Italia, più avanti la parola che useremo spesso è “caldo fuori stagione”, ormai saremo in settembre, in autunno meteorologico che inizia tre settimana prima di quello astronomico.

 

Credits

Questo articolo è stato realizzato consultando fonti autorevoli e ricerche scientifiche internazionali:

  • NOAA Climate.gov – Heat Dome Research – National Oceanic and Atmospheric Administration
  • NASA Climate Change – NASA Goddard Institute for Space Studies
  • ECMWF Weather Forecasting – European Centre for Medium-Range Weather Forecasts
  • Nature Climate Change Journal – Ricerche su cambiamenti climatici e fenomeni estremi
  • Copernicus Climate Change Service – Servizio europeo di monitoraggio climatico
  • World Meteorological Organization – Organizzazione Meteorologica Mondiale
  • Geophysical Research Letters – Ricerche geofisiche e climatologiche

  (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: alta pressione nordafricanaAnticiclone africanocaldo settembrecambiamenti climaticiclima Italiaheat domeinstabilità atmosfericaMCSmeteo Italiaondate caloreprevisioni meteorologichesettembre italiasistema convettivo mesoscalatemperature settembretemporali settembre
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Sono fondatore, editore e responsabile di numerosi portali meteorologici, italiani e internazionali. Oltre che ti siti web di marketing e visibilità, blog personali di nicchia. La mia avventura nel mondo digitale è iniziata nel 1995, quando pubblicai i primi articoli meteorologici in lingua italiana sui portali dell’epoca. Per questo motivo sono stato definito tra i veterani del web. Dopo aver sfiorato l’ingresso all’Accademia Aeronautica, ho intrapreso un percorso formativo alternativo che mi ha permesso di costruire una solida competenza nel campo della meteorologia. Dal 2000 mi occupo di sviluppo di previsioni meteo, progettazione di servizi dedicati alla meteorologia e marketing. La mia formazione precedente mi ha inoltre consentito di acquisire una visione ampia e multidisciplinare. La scuola mi ha fornito strumenti importanti, ma quelli più validi si sono rivelati quelli acquisiti da autodidatta, grazie a un interesse costante per l’innovazione e per la creazione di soluzioni nuove ed esclusive. Ho fondato il primo giornale meteorologico online italiano, da qui anche altri, recensito alla fine degli anni Novanta nel CD Internet no problem de La Repubblica e citato anche da altre testate nazionali. Nel corso degli anni ho creato servizi meteorologici per realtà di rilievo, curando previsioni e analisi per gruppi editoriali e aziende di primo piano come RCS – Corriere della Sera, Libero Quotidiano, ENI Italgas, Siemens, TIM, Eutelia, società autostradali, aziende del settore delle energie rinnovabili, società di navigazione, istituti di ricerca di mercato, compagnie assicurative e molte altre realtà italiane ed estere. Creato le previsioni meteo per località per tutto Italia e tutto il Mondo assieme ad un programmatore nel 2000. Quindi, sviluppato con lui modelli matematici di previsione, e poi altri software non meteo, spesso dedicati al marketing delle Aziende. Mi sono occupato anche della gestione contrattuale e della realizzazione di siti web per i clienti, sviluppando, attraverso la mia agenzia web, le sezioni meteo dei principali quotidiani italiani, attività che dopo il 2013 ho deciso di non gestire più direttamente. Ho inoltre creato il servizio Report Grandine, un prodotto di alta qualità destinato ad aziende che hanno poi generato fatturati per decine di milioni di euro, sia in Italia sia all’estero. Ogni sito meteo da me fondato è di mia proprietà fin dall’inizio ed è stato gestito tramite aziende create appositamente, da solo o insieme a partner. Negli ultimi anni ho ampliato i miei interessi professionali, dedicandomi anche ai servizi per il turismo (da qui vari viaggi esplorativi), allo sviluppo software e alle strategie avanzate di SEO e SEM per imprese di diversi settori. Parallelamente, ho approfondito e applicato le potenzialità dell’intelligenza artificiale avanzata, ambito nel quale opero oggi come consulente e imprenditore. Attualmente sono impegnato nell’innovazione digitale e mi sto specializzando nella visibilità sul web, con una particolare attività di ricerca nel settore di Google Discover e il Mondo Google e dei Social Network. La mia propensione, tuttavia, resta quella di essere sempre attivo e creativo, senza limitare le mie attività e le mie ricerche a quanto qui esposto.

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