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Un mostro la tempesta dalle coste toscane al Lazio. Dinamica meteo

Le immagini satellitari EUMETSAT mostrano un ampio sistema convettivo a mesoscala (MCS) che si è formato sul Mediterraneo centro-occidentale,

Sistema convettivo a mesoscala
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Le immagini satellitari EUMETSAT mostrano un ampio sistema convettivo a mesoscala (MCS) che si è formato sul Mediterraneo centro-occidentale, alimentato da aria molto calda e umida in risalita dal mare e da un flusso instabile in quota proveniente da ovest.
L’arcipelago toscano (in particolare l’area tra l’Isola d’Elba, Giglio e Montecristo) si è trovato esattamente sotto la parte più intensa del sistema, dove la convergenza tra i venti marittimi e le correnti sinottiche ha favorito la genesi di supercelle temporalesche.

Sistema convettivo a mesoscala

Analisi satellitare

  • Prima immagine (satellite notturno): si osservano due cluster convettivi principali. Quello più meridionale, in piena esplosione convettiva, si estende tra il Mar Tirreno settentrionale e la Toscana meridionale. Le nubi mostrano torri convettive compatte con “overshooting tops” (cime che penetrano la tropopausa), tipici di fenomeni estremi.
  • Seconda immagine (infrarosso colorato): l’area bianca e rosa evidenzia le nubi con sommità più fredde, quindi più alte, localizzate proprio tra l’arcipelago toscano e la Maremma. Le temperature delle nubi sono molto basse (< -70°C), indice di convezione violenta.
Radar meteo.

Analisi radar

  • Terza immagine (radar): il sistema ha raggiunto una violenza notevole, con riflettività > 55-60 dBZ nella fascia tra Orbetello, Manciano, Montepulciano e fino alla costa laziale.
  • L’elevatissima densità di fulminazioni cloud-to-ground (scariche al suolo) testimonia l’intensità elettrica del temporale, tipica delle supercelle.
  • La struttura radar suggerisce la presenza di più nuclei temporaleschi organizzati, probabilmente fusi in un MCS lineare con segmenti a bow echo (capaci di generare forti raffiche di vento lineare).

Dinamica del sistema

  • Il sistema è stato innescato dalla convergenza tra le correnti umide sud-occidentali e il richiamo ciclonico più fresco da nord-ovest.
  • La presenza di forti shear verticali (variazione del vento con la quota) ha favorito lo sviluppo di supercelle autorigeneranti, che hanno trasportato masse d’aria instabili verso la Toscana meridionale.
  • Il mare Tirreno, ancora molto caldo ad agosto, ha fornito energia latente aggiuntiva, potenziando la convezione.

Impatto di eventi meteo di questa intensità

  • Piogge torrenziali: accumuli localmente >100 mm anche in 60 minuti, con rischio idrogeologico (allagamenti, smottamenti).
  • Grandinate: data la struttura convettiva, grandine di dimensioni medio-grandi non è da escludere. Probabilmente è caduta in mare dove il fenomeno ha assunto il suo culmine.
  • Raffiche di vento: possibili downburst o raffiche lineari >100 km/h nelle zone colpite. In effetti ci sono stati venti di raffica intensi.
  • Fulminazioni diffuse: con rischio per infrastrutture, ma anche alle persone che eventualmente sono esposte al fenomeno meteo. Centinaia di migliaia di fulmini

Fenomeno meteo preoccupante

Il sistema temporalesco che ha colpito l’arcipelago toscano è classificabile come MCS a supercelle multiple, con caratteristiche di forte severità. La sua posizione e traiettoria lo hanno reso particolarmente pericoloso per la costa tirrenica toscana e laziale, con fenomeni intensi e diffusi. Il mare caldo è stato l’artefice di questo evento meteo. Nella mattina di ieri, un altro MCS, minore come estensione, lo abbiamo visto nel settore orientale della Liguria, con un eccessiva attività elettrica, piogge torrenziali. Eppure, i contrasti termici sono stati modesti, non essendoci stato l’ingresso di aria fredda. Sulle coste la temperatura è rimasta per tutto il periodo dell’evento meteo superiore ai 20°C, alimentando quella che è una notte tropicale, l’ennesima di questa estate.

Altri sistemi temporaleschi minori, con piogge ingenti, sono stati osservati vagare nelle ultime 36 ore nel Nord Italia. In Lombardia ci sono state piogge anche di oltre i 130 mm su alcune località, Milano ha registrato picchi di 90 mm di pioggia distribuita in diversi temporali. In Romagna ci sono state grandinate. Ma il picco massimo di pioggia ci risulta esser avvenuto in Veneto, con 170 mm tra Mestre e Padova.

Il MSC dell’arcipelago toscano si è nottata portato sul Lazio, con picchi di pioggia superiori o attorno ai 70 mm, ha investito anche Roma, ma con un normale temporale, anche se con ingente attività elettrica.

Questi eventi ricordano in qualche modo i Derecho della Corsica, ed i tanti MSC che si formano tra fine agosto e l’autunno nel Mediterraneo, e con un mare divenuto più caldo, potranno assumere ancor maggiore violenza e ampiezza, con danni alle cose e persone.