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L’Italia è nel pieno di un’ondata di calore intensa e persistente che accompagnerà l’intera settimana di Ferragosto. L’anticiclone africano è posizionato con decisione sul Mediterraneo, pompando aria rovente e rendendo le giornate particolarmente afose e faticose.

 

Le temperature rimangono ben sopra la media, con punte prossime o superiori ai 38°C nelle aree interne lontane dal mare. Nel pomeriggio potranno formarsi temporali di calore su Alpi e Appennini, ma si tratterà di fenomeni brevi e localizzati, con sollievo solo temporaneo limitato alle zone colpite.

 

Fino a quando durerà: focus su metà mese

Secondo i modelli a medio termine, lo scenario resterà sostanzialmente invariato fino a mercoledì 20 agosto. L’Italia rimarrà sotto l’influenza di una massa d’aria calda, con lievi oscillazioni e la consueta instabilità pomeridiana confinata ai rilievi.

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Primi segnali di cedimento al Nord

Proprio attorno al 20 agosto si intravede una svolta: il Settentrione potrà beneficiare di un calo delle temperature e di un aumento dell’instabilità. La probabilità di piogge e temporali diventerà medio–alta su molte regioni del Nord e, in parte, nelle aree interne dell’Appennino centrale, segnando il primo vero attacco alla fortezza anticiclonica.

 

Data svolta meteo

Verso il 23 agosto: caldo in graduale ritirata

Nei giorni successivi la tendenza si consolida. Per sabato 23 agosto la bolla di calore tenderà a ritirarsi verso il Nord Africa, lasciando gran parte della Penisola con un caldo più gradevole e temperature in linea con le medie del periodo. Le ultime sacche di calore intenso resteranno confinate alle estreme regioni meridionali, con ulteriore miglioramento atteso a seguire.

 

In sintesi

Settimana di Ferragosto ancora dominata da caldo intenso e stabilità; dal 20 agosto primi segnali di cambiamento al Nord con più instabilità e lieve calo termico. Entro 23 agosto, clima più sopportabile su gran parte d’Italia e caldo in attenuazione anche al Sud.

 

Questo articolo è stato realizzato consultando ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) ed il Global Forecast System (GFS) per le previsioni meteorologiche.

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