(METEOGIORNALE.IT) Il meteo dei prossimi giorni si prepara a cambiare volto, con le correnti atlantiche che proveranno a spingere la stagione verso un’impronta più autunnale. Dopo settimane in cui il caldo ha ancora avuto un ruolo da protagonista, ecco che l’atmosfera sembra voler imboccare una strada diversa, più dinamica e meno statica.
Secondo i principali modelli di calcolo, la situazione appare piuttosto vivace: a circa 1500 metri di quota, il tracciato termico dei prossimi 7-8 giorni mostra un continuo sali-scendi. Non si tratta di un dettaglio da poco, perché quelle oscillazioni raccontano l’arrivo alternato di masse d’aria più calde e più fresche, trasportate dalle ondulazioni atlantiche che spingono verso il Mediterraneo le perturbazioni. È la classica firma di un’atmosfera che ha deciso di rimettersi in movimento, abbandonando la stabilità tipica delle settimane più estive.
Questo schema non si riflette solo sulle temperature, ma anche sulle precipitazioni: gli scenari prospettano infatti passaggi piovosi a intervalli regolari, strettamente legati alle oscillazioni termiche. In pratica, ogni perturbazione sarà preceduta da un richiamo caldo e seguita da un ingresso più fresco: un ciclo quasi didattico che mostra in pieno la logica del tempo perturbato. A differenza delle instabilità estive, spesso innescate dal freddo in quota e quindi più improvvise, qui parliamo di fronti organizzati e strutturati, mossi da una vera e propria circolazione ciclonica.
A livello di configurazione generale, tra fine agosto e i primissimi giorni di settembre, gli scenari barici sembrano richiamare una fase di NAO negativa. In pratica, la differenza di pressione tra l’alta pressione subtropicale e la depressione nord-atlantica tende a ridursi: l’anticiclone si indebolisce e le perturbazioni atlantiche riescono a scendere più facilmente verso sud. In questo tipo di assetto, il Mediterraneo diventa un bersaglio privilegiato per i fronti perturbati, con piogge più frequenti e un generale calo delle temperature, specie laddove l’aria fresca del nord Europa riesce a spingersi con decisione verso le nostre latitudini.
Ora resta da capire se il meteo stia solo attraversando una parentesi temporanea o se questo sia davvero l’inizio di una nuova fase stagionale. Quel che è certo è che il primo serio passaggio perturbato è ormai imminente e potrebbe rappresentare la base su cui costruire la nuova stagione, anticipando di qualche settimana ciò che negli ultimi anni eravamo abituati a vedere molto più tardi.
Ci ritorneremo.
L’articolo è stato redatto su analisi scientifica con dati dei modelli matematici ECMWF e Global Forecast System del NOAA , ICON . (METEOGIORNALE.IT)

