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Meteo, davvero un temporale è così pericoloso? Dipende da un elemento

Grandine, fulmini e vento: quando il temporale diventa pericoloso

Angelo Ruggieri di Angelo Ruggieri
01 Ago 2025 - 19:00
in A La notizia del giorno, Ad Premiere, Meteo News, Wiki Meteo
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Quando parliamo di temporali, una delle parole chiave che i meteorologi usano spesso è updraft. Ma che cos’è esattamente e perché è così importante per capire la forza di un temporale?

 

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(METEOGIORNALE.IT) L’updraft è una colonna d’aria calda e umida che sale verso l’alto all’interno di un temporale. Questa corrente ascensionale è il vero “motore” della tempesta, perché porta in quota l’aria piena di umidità: più sale in alto, più incontra aria fredda e quindi condensa, formando nuvole e pioggia. Senza un updraft, un temporale non potrebbe svilupparsi.

 

Come si capisce se l’updraft è forte?

Non servono strumenti sofisticati per avere una prima idea: anche l’aspetto delle nuvole può dirci molto. Quando l’updraft è forte e ben organizzato, i bordi delle nuvole sono netti e ben definiti, quasi come se fossero “tagliati” e in rapido movimento verso l’alto.

 

Spesso la parte superiore sembra “esplodere” verso il cielo e può formare una piccola nuvola a cappello, chiamata pileus. Se invece i contorni della nuvola sono sfumati e poco definiti, significa che l’updraft ha perso forza e non riesce più a spingere l’aria verso l’alto con energia.

 

I fattori che rendono un updraft potente

Un temporale diventa forte quando l’updraft è alimentato da tre ingredienti principali:

  • Velocità verticale: più veloce è la corrente ascensionale, più la tempesta diventa vigorosa.
    Nei temporali più forti si possono raggiungere anche 30-50 metri al secondo.
  • Umidità: più l’aria è carica di umidità, più materiale c’è da sollevare e condensare,
    e quindi la nuvola cresce rapidamente.
  • Instabilità atmosferica (CAPE): è l’energia disponibile nell’atmosfera.
    Valori alti di CAPE permettono all’aria calda di salire con maggiore facilità.

 

Anche il vento ha un ruolo: se i venti cambiano direzione e velocità con la quota
(fenomeno chiamato wind shear), l’updraft si inclina e talvolta inizia a ruotare. Questo è proprio ciò che favorisce la nascita delle supercelle, i temporali più pericolosi.

 

Quanto può essere veloce un updraft?

La velocità varia molto in base al tipo di nuvola:

  • Nei piccoli cumuli, l’aria sale lentamente, a 2-3 m/s.
  • Nei temporali moderati può salire a 6-10 m/s.
  • Nei temporali forti, 10-30 m/s.
  • Nei temporali più intensi e nelle supercelle, si possono toccare 50 m/s (circa 180 km/h).
    In questi casi, l’aria percorre un chilometro in meno di 15 secondi!

 

Perché è così importante?

Un updraft forte e continuo è quello che permette a un temporale di diventare severo: più energia ha, più a lungo dura e più danni può causare. Può generare grandine grande o gigante, numerosi fulmini, forti raffiche di vento e in alcuni casi anche tornado. (METEOGIORNALE.IT)

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Angelo Ruggieri

Angelo Ruggieri ha acquisito la certificazione di Tecnico Meteorologo Dekra nel 2019 e nel 2020 è entrato a far parte di AMPRO (Associazione Meteo Professionisti) in qualità di Meteorologo. Si occupa di previsioni meteorologiche da oltre 25 anni. Ha redatto rapporti di eventi e studi climatologici sul proprio territorio regionale. Si occupa saltuariamente di presentazione di previsioni meteorologiche all'interno di rubriche televisive. Ha pubblicato nel 2017 un'opera dal titolo "La neve a Lanciano dal 1836 al 2016". Pubblica quotidianamente previsioni ed analisi meteorologiche su diversi siti meteo. Ha diverse specializzazioni conseguite negli anni in: 'Meteorologia di base', 'Meteorologia avanzata', 'Meteorologia in mare' presso il Centro Epson Meteo.

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