
(METEOGIORNALE.IT) L’updraft è una colonna d’aria calda e umida che sale verso l’alto all’interno di un temporale. Questa corrente ascensionale è il vero “motore” della tempesta, perché porta in quota l’aria piena di umidità: più sale in alto, più incontra aria fredda e quindi condensa, formando nuvole e pioggia. Senza un updraft, un temporale non potrebbe svilupparsi.
Come si capisce se l’updraft è forte?
Non servono strumenti sofisticati per avere una prima idea: anche l’aspetto delle nuvole può dirci molto. Quando l’updraft è forte e ben organizzato, i bordi delle nuvole sono netti e ben definiti, quasi come se fossero “tagliati” e in rapido movimento verso l’alto.
Spesso la parte superiore sembra “esplodere” verso il cielo e può formare una piccola nuvola a cappello, chiamata pileus. Se invece i contorni della nuvola sono sfumati e poco definiti, significa che l’updraft ha perso forza e non riesce più a spingere l’aria verso l’alto con energia.

I fattori che rendono un updraft potente
Un temporale diventa forte quando l’updraft è alimentato da tre ingredienti principali:
- Velocità verticale: più veloce è la corrente ascensionale, più la tempesta diventa vigorosa.
Nei temporali più forti si possono raggiungere anche 30-50 metri al secondo. - Umidità: più l’aria è carica di umidità, più materiale c’è da sollevare e condensare,
e quindi la nuvola cresce rapidamente. - Instabilità atmosferica (CAPE): è l’energia disponibile nell’atmosfera.
Valori alti di CAPE permettono all’aria calda di salire con maggiore facilità.
Anche il vento ha un ruolo: se i venti cambiano direzione e velocità con la quota
(fenomeno chiamato wind shear), l’updraft si inclina e talvolta inizia a ruotare. Questo è proprio ciò che favorisce la nascita delle supercelle, i temporali più pericolosi.
Quanto può essere veloce un updraft?
La velocità varia molto in base al tipo di nuvola:
- Nei piccoli cumuli, l’aria sale lentamente, a 2-3 m/s.
- Nei temporali moderati può salire a 6-10 m/s.
- Nei temporali forti, 10-30 m/s.
- Nei temporali più intensi e nelle supercelle, si possono toccare 50 m/s (circa 180 km/h).
In questi casi, l’aria percorre un chilometro in meno di 15 secondi!
Perché è così importante?
Un updraft forte e continuo è quello che permette a un temporale di diventare severo: più energia ha, più a lungo dura e più danni può causare. Può generare grandine grande o gigante, numerosi fulmini, forti raffiche di vento e in alcuni casi anche tornado. (METEOGIORNALE.IT)
