
(METEOGIORNALE.IT) La fine della stagione estiva, dal punto di vista meteorologico, in qualche maniera si osserva dall’instabilità atmosferica che si sta manifestando anche in queste ore, in cui dovremmo avere una certa situazione di calma, soprattutto sulle regioni settentrionali italiane. È pur vero che i modelli matematici davano dei valori con indici favorevoli allo sviluppo di temporali, ma tra la possibilità e la genesi di questi fenomeni c’è parecchia differenza.
Dal punto di vista sinottico, una lievissima saccatura al suolo sta interessando le regioni settentrionali italiane; essa fa parte di una bassa pressione che ha un minimo a nord della Lapponia e che si chiama Roger, nominativo attribuito dall’Istituto Meteo tedesco. Anche in quota è presente una lieve saccatura che si spinge fino alle regioni meridionali italiane e al Nordafrica.
Però tale configurazione atmosferica, generalmente, dovrebbe causare temporali esclusivamente nel pomeriggio e in mare, eventualmente soprattutto verso la fine della stagione estiva, quando la temperatura superficiale dei mari è molto elevata, come succede attualmente. Eppure i fenomeni continuano a formarsi anche sulla terraferma in piena notte, proprio in questo periodo in cui, come detto prima, dovremmo avere una situazione più calma.
Ma quello che mi ha meravigliato parecchio questa mattina è stato osservare il temporale di forte intensità in atto in Veneto, che ha registrato nelle ultime due ore ben 10.000 fulmini. Una quantità impressionante per un evento improvviso e notturno.

Osservando da vicino le immagini si rileva che il temporale è più attivo soprattutto in mare e che ha lambito la costa veneta, in particolare il Veneziano.
Vediamo di capire perché si è formato: l’aria più fresca proveniente dalla Pianura Padana, dunque umida e tutto sommato non così fredda, è andata a contrastare con l’aria molto calda rilasciata dalla superficie marina dell’Adriatico settentrionale, ormai surriscaldato dalle lunghe ondate di calore. Ed ecco che, soprattutto a causa dell’instabilità atmosferica, si è avuta la genesi di questo temporale particolarmente intenso che sta causando una vera tempesta elettrica.
Orbene, la situazione meteo è esplosiva sul Mar Mediterraneo, e non è un termine utilizzato per fare scena: ci troviamo infatti con un mare che ha temperature simil-tropicali, in attesa di essere investito nei prossimi mesi da aria oceanica decisamente molto più fredda, che andrà a causare in tali circostanze situazioni di meteo estremo. E di questo si parla soprattutto all’estero, dove vi è un numero altissimo di meteorologi e climatologi particolarmente affascinati dal clima e dalle condizioni che si creano soprattutto in questa stagione sul Mar Mediterraneo. Ci aggiorneremo con nuovi approfondimenti meteo per vedere quale sarà l’evoluzione.

Credit map.blitzortung.org (METEOGIORNALE.IT)
