(METEOGIORNALE.IT) Una sintesi su che cosa hanno detto: il ritorno del maltempo dopo settimane di caldo intenso sta creando situazioni critiche in gran parte del Paese. L’incontro tra correnti fresche in arrivo dal nord Europa e le masse d’aria roventi presenti sul Mediterraneo ha innescato forti contrasti atmosferici, dando origine a fenomeni temporaleschi violenti e persistenti.
Per la giornata odierna la Protezione Civile ha diramato un’allerta arancione in cinque regioni del Centro-Nord: Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. In altre sette aree italiane è stato invece disposto un livello di allerta gialla, che pur essendo meno grave, comporta comunque il rischio di nubifragi e locali criticità.
Secondo il Maggiore Domenico Maione dell’Aeronautica Militare, il livello arancione segnala il pericolo di eventi meteorologici o idrogeologici in grado di causare allagamenti, danni a infrastrutture, interruzioni stradali e rischi per la popolazione. Le precipitazioni saranno più insistenti al Nord, in particolare tra Liguria, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna, senza dimenticare il Centro, dove la Toscana sarà tra le zone più colpite.
L’Italia si trova ancora una volta divisa in due: il Meridione rimane protetto dall’alta pressione, con temperature che toccano i 36 °C soprattutto tra Puglia e Basilicata, mentre al Centro-Nord i valori scendono sensibilmente, fermandosi intorno ai 26-28 °C. L’arrivo di aria più fresca non solo abbassa le temperature, ma alimenta anche i contrasti con il caldo preesistente, rendendo i temporali ancora più intensi.
Nelle ultime ore le piogge hanno colpito anche il Lazio, con forti temporali su Roma e sulla fascia costiera. Purtroppo, in Sicilia, nella zona di Enna, è stato rinvenuto il corpo senza vita di un uomo di 40 anni che risultava disperso: la sua auto è stata travolta dalla piena di un torrente durante un nubifragio.
Il climatologo del CNR, Santa La Viola, ha sottolineato come i temporali estivi abbiano una loro ciclicità stagionale, ma oggi la loro intensità è amplificata da un ingrediente aggiuntivo: il cambiamento climatico. L’aumento delle temperature medie rende l’atmosfera più carica di calore e vapore acqueo, fattori che, durante la condensazione, provocano precipitazioni più abbondanti e concentrate in poco tempo e su aree ristrette.
Secondo La Viola, la zona mediterranea si sta riscaldando circa due volte e mezzo più velocemente rispetto alla media globale negli ultimi quarant’anni, con un’accelerazione netta negli ultimi due decenni. Ciò che un tempo veniva percepito come straordinario, oggi è diventato ordinario, con conseguenze dirette su agricoltura, infrastrutture e vita quotidiana.
Le strategie di adattamento, osserva il climatologo, non possono più essere considerate solo a livello politico: ogni settore e ogni cittadino dovrà fare i conti con questa “nuova normalità”. L’agricoltura, prima sentinella dei cambiamenti climatici, è già chiamata ad adottare tecniche più conservative e sistemi di difesa, ad esempio contro le grandinate.
Guardando alle prossime giornate, il fine settimana sarà caratterizzato da condizioni di variabilità, ma secondo le proiezioni l’estate non è ancora finita e tornerà a far sentire la sua presenza con nuove ondate di caldo.
Credit: RAI1 (METEOGIORNALE.IT)
