
(METEOGIORNALE.IT) Eppure dovrebbero esserlo, anzi lo è senz’altro. In queste ore, ad esempio, basterebbe inserire in qualsiasi motore di ricerca la parola “maltempo” per leggere tutta la sfilza di notizie riguardanti il peggioramento in corso
C’è chi si documenta, chi al contrario non se ne preoccupa affatto. Di questi tempi, invece, ci si dovrebbe informare, si dovrebbero leggere le previsioni meteo ma soprattutto i bollettini emessi dalle autorità competenti. Ricordiamoci che la previsione è essenziale per la prevenzione, senza una previsione affidabile rischiamo di essere impreparati.
Il problema però è un altro: l’affidabilità previsionale. Sì, perché oggi come oggi si legge tutto e il contrario di tutto. Ed è proprio questo che scoraggia il lettore medio, il fatto che da un lato ci sia chi prevede qualcosa, dall’altro lato chi prevede l’esatto opposto.
Difficile capirne i motivi, talvolta sembra quasi che si debba scrivere a tutti i costi. O che si debba scrivere per forza di cose qualcosa di diverso dagli altri. Basterebbe, invece, scrivere la verità, al di là che una previsione si possa sbagliare o meno.
Le previsioni, soprattutto in questi ultimi anni, sono diventate davvero complicate. Gli schemi barici di una volta, che consentivano di rispettare un determinato modello, sono cambiati. Pesantemente. Un tempo c’erano le perturbazioni atlantiche, un tempo pioveva senza che ci si dovesse preoccupare troppo.
Poi, con Estati sempre più calde, tutto è cambiato. Il calore in eccesso rappresenta una vera e propria spada di Damocle che pende sopra le nostre teste. Ed è per questo che le previsioni, anche a poche ore dagli eventi, spesso e volentieri necessitano di costanti aggiornamenti.
Ed allora si preferisce non informarsi, perché tanto la previsione non viene considerata affidabile. Sbagliato, può non esserlo nei dettagli, ma di questi tempi la cosa più importante di tutte è centrare il quadro evolutivo. Sapere che pioverà tanto, che potrebbero verificarsi disagi è meglio che non sapere nulla.
Se poi non dovesse accadere nulla di particolare tanto meglio. Ma far finta di nulla no, che il meteo estremo non faccia più notizia è davvero preoccupante. Le previsioni andrebbero prese seriamente, andrebbero lette e rilette, andrebbero approfondite giorno per giorno. Ed è l’invito che vogliamo farvi, quello di informarvi il più possibile, al di là che talvolta alcune fonti d’informazione non abbiano nulla a che vedere con la serietà imposta da una scienza così importante. (METEOGIORNALE.IT)
