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Home A La notizia del giorno

Firenze e Toscana, la data del refrigerio. Previsione meteo

Antonio Lombardi di Antonio Lombardi
13 Ago 2025 - 16:06
in A La notizia del giorno, Meteo News
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Splendida vista sul Ponte Vecchio a Firenze

 

(METEOGIORNALE.IT) La Toscana è afflitta da un’ondata di calore molto importante, con temperature che possono essere paragonate a quelle che si registrano in questi giorni a Il Cairo e a Dubai.

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Infatti, a Firenze Peretola la colonnina di mercurio continua a essere attorno ai 40 °C; anche oggi, 13 agosto, si segnala tale valore al momento, e il picco massimo potrebbe replicare quello registrato il 10 del mese con 41 °C. Molto caldo anche nel resto della regione: sulla costa, Pisa San Giusto ha segnato una massima nella giornata del 12 di 36,8 °C; Arezzo, nella giornata di ieri 12 e in quella dell’11, ha misurato valori superiori a 38 °C, invece 37,9 °C il giorno 10 e 37,2 °C il 9 agosto.

 

L’ondata di caldo è iniziata in Toscana l’8 agosto con caratteristiche di forte magnitudo. Anche a Grosseto temperature elevate attorno, in questi giorni, ai 38 °C di massima; ovviamente i valori oscillano di un giorno all’altro a causa delle correnti favorevoli o sfavorevoli.

 

Per quanto riguarda le previsioni di un refrigerio, sulla Toscana si dovrà attendere ancora qualche giorno: attualmente ci sono correnti sfavorevoli provenienti dall’Appennino che, però, sulla costa soffiano dal mare e quindi attenuano l’ondata di calore. Quando dovrebbe attenuarsi l’estrema situazione di grande caldo?

 

Almeno sino a domenica 17 dovrebbero soffiare correnti dall’Appennino verso la Toscana, cioè venti che praticamente favoriscono temperature molto elevate e quindi c’è da attendersi ancora picchi termici considerevoli, anche superiori ai 40 °C qua e là sparsi in regione; mentre da lunedì 18 la corrente dovrebbe giungere dal mare e attenuare la calura, anche se la Toscana sarà ancora sotto un’ondata di calore.

 

Invece, per quanto riguarda il cambiamento meteo, la situazione è complessa. Innanzitutto, entro questo fine settimana avremo la possibilità di temporali sparsi, quindi temporaneamente si potrebbe verificare un calo termico associato a questi fenomeni temporaleschi e al fatto che ci sarà della nuvolosità. Mentre, per un’attenuazione dell’onda di calore africano, si dovrebbe attendere almeno metà della prossima settimana, quando l’anticiclone dovrebbe cominciare a diminuire la sua forza. Per quanto riguarda l’entità della diminuzione, al momento non abbiamo previsioni affidabili, in quanto i modelli matematici principali non concordano sulla linea di tendenza e quindi su Firenze e la Toscana il caldo continuerà a essere predominante e molto intenso.

 

Il record di caldo di Firenze risulta ancora quello del 26 luglio 1983, mai più imbattuto, quando si toccò il valore di 42,0 °C. Valori oltre 41 °C si sono verificati più volte negli ultimi anni, ma senza abbattere il primato storico. Invece, a Pisa San Giusto, il valore massimo storico è stato di 38,5 °C, toccato nell’agosto 2011 e rilevato nella serie ufficiale della stazione posta nell’aeroporto Galileo Galilei.

 

La città di Firenze è piuttosto propensa ad avere picchi massimi ed estremi attorno ai 40 °C. Senza considerare l’ultima ondata di calore, probabilmente quelle del 2025 risulterebbero negli archivi della LAM Meteo: soglia di 40 °C a Firenze superata 17 volte negli ultimi 66 anni, e ben 14 volte dal 2003, di cui 7 dal 2017. Come riporta l’informazione della LAM Meteo, questo indica un’accelerazione nella frequenza dei picchi estremi; pertanto c’è da attendersi che, prima o poi, si possa superare quella soglia critica ed estrema che si ebbe nel luglio 1983, quando si superò qualsiasi valore precedentemente misurato in città. (METEOGIORNALE.IT)

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Tags: caldo africanoMeteo Firenzemeteo toscanaondata di caldoondata di caldo 1983
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Antonio Lombardi

Antonio Lombardi

Dopo aver conseguito la laurea in Geologia presso l’Università degli Studi di Milano nel 2000, ha proseguito il suo percorso accademico con una seconda laurea in Astronomia presso l’Università "La Sapienza" di Roma, ottenuta nel 2006. L'interesse per l'astronomia lo ha portato successivamente a intraprendere un Master di specializzazione in Astronomia presso l’University of Arizona (Tucson, USA), uno dei principali centri internazionali per la ricerca astrofisica. In ambito professionale, si occupa anche di insegnamento, sia in contesti scolastici che in corsi e laboratori rivolti al pubblico generale, con un forte focus sull’approccio interdisciplinare tra geologia, astronomia e scienze ambientali.

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