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Caldo fuori stagione ma con i primi segnali di cambiamento: il responso di GFS ed ECMWF

Analizziamo i dettagli dei modelli citati nel titolo: cominciano i segnali di un lento decadimento della cupola anticiclonica

I nostri lettori lo sanno: siamo nel cuore di una fase meteo decisamente molto calda. Sole e calura fuori stagione sono gli ingredienti ormai da diverso tempo. Nonostante ciò, il quadro meteorologico non sarà del tutto fermo e, soprattutto durante le ore più calde della giornata, si potranno verificare alcune situazioni di instabilità atmosferica.

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Comincia a calare la pressione atmosferica

A partire da Mercoledì 27, difatti, c’è un leggerissimo calo della quota dei geopotenziali. In questo modo, i rilievi alpini e appenninici saranno interessati dalla formazione di nubi improvvise, favorite dal calore accumulato al suolo e dall’umidità presente nei bassi strati dell’atmosfera. Si tratterà di addensamenti sparsi, i quali potranno dare origine a rovesci e temporali di breve durata, generalmente confinati alle aree montuose e alle zone immediatamente adiacenti.

Chiariamo subito il concetto: nessun tipo di perturbazione organizzata. Ciò non toglie che, anche se saranno fenomeni abbastanza isolati e non certo diffusi, localmente potrebbero essere di forte intensità – proprio perché c’è molto carburante in gioco.

Cupola di calore veramente eccezionale, sia per dimensione sia per precocità. Quasi tutta l’Europa occidentale sarà alle prese con un caldo davvero fuori scala.

E invece altrove?

Poco da dire: il sole continuerà a prevalere senza particolari disturbi. Le regioni del Centro-Nord vivranno giornate caratterizzate da cieli in gran parte sereni o poco nuvolosi, mentre al Sud potranno transitare alcune velature o annuvolamenti irregolari che non dovrebbero creare problemi particolari.

Parlando dei valori termici, anche le temperature continueranno a mantenersi elevate, pur con qualche differenza tra le varie aree della Penisola. Il caldo sarà infatti più intenso sulle regioni settentrionali e centrali, mentre al Meridione i valori risulteranno leggermente più contenuti, ma comunque in intensificazione nel corso del prossimo fine settimana.

Qualcosa si muove

Attenzione al pattern di Giovedì 28 Maggio. In questo caso, correnti più fresche provenienti dal nord Europa cominceranno a scendere verso il Mediterraneo centrale, indebolendo solo parzialmente la protezione garantita dall’alta pressione. Il contrasto tra l’aria fresca in arrivo e quella molto calda accumulata nei giorni precedenti favorirà un aumento dell’instabilità atmosferica.

Tra Giovedì e il successivo weekend, alla luce di quanto si può immaginare, il meteo diventerà quindi più dinamico, soprattutto nelle regioni settentrionali e nelle aree interne del Centro. I temporali interesseranno inizialmente le Alpi e gli Appennini, con possibili sconfinamenti in particolare lungo il settore settentrionale della Pianura Padana. Non si escludono fenomeni temporaleschi anche nelle regioni centrali interne e, più sporadicamente, sulle aree montuose del Sud, soprattutto tra Campania e Calabria.

Il modello americano GFS vede concretamente un leggero ridimensionamento della cupola anticiclonica. Con questo non vogliamo dire che ritornano piogge e frescura, ma almeno ci potrebbero essere alcuni temporali e le temperature potrebbero calare di due o tre gradi.

E il prosieguo?

Da Venerdì 29 e per il resto del fine settimana l’alta pressione proverà a risalire, ma senza riuscire a riconquistare completamente il controllo della situazione. Il suo baricentro rimarrà infatti più spostato verso ovest, con un leggero apporto di correnti nord-orientali, le quali saranno un po’ meno calde ma più umide.

Anche le temperature subiranno una lieve diminuzione rispetto ai valori eccezionalmente elevati previsti nella prima parte della settimana. Il clima resterà comunque ben al di sopra della media, ma non così estremo come quello di questi giorni. Continuate a seguire i nostri aggiornamenti meteo!

Entrambi i modelli vedono la possibilità di un leggero ridimensionamento del caldo, soprattutto a cominciare da lunedì primo giugno. Non si tratterebbero di perturbazioni organizzate, ma di correnti occidentali, meno bollenti e e con qualche temporale in più.

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